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#Palermo. I commercianti stranieri si ribellano al pizzo

operazione_Palermo_Polizia_Sicilians_23_5_16Chiedevano il pizzo ai commercianti stranieri, soprattutto quelli del Bangladesh,  di Ballarò che però hanno deciso di ribellarsi e denunciarli. E così, stamattina i poliziotti della Squadra Mobile hanno fermato dieci persone, molte delle quali ritenute le nuove leve di Cosa Nostra. Il gruppo criminale è stato inchiodato grazie alle denunce sulle continue angherie, subite negli ultimi mesi dai commercianti stranieri che da anni vivono a Palermo. Con l’operazione antimafia denominata Maqueda, a cui hanno partecipato oltre cento poliziotti, gli agenti hanno arrestato il gruppo ritenuto responsabile di tenere sotto controllo una parte del quartiere Ballarò. I dieci, vicini alle famiglie mafiose di Palermo Centro, sono accusati di decine di reati aggravati dal metodo mafioso e dalla discriminazione razziale.

Si tratta di gruppo criminale che per lungo tempo si è imposto sul territorio del centro storico di Palermo terrorizzando i commercianti stranieri. I reati contestati sono tentato omicidio, estorsione, incendio, rapina, violenza privata e lesioni personali tutti perpetrati ai danni di commercianti extracomunitari prevalentemente del Bangladesh.

Le indagini hanno subito un decisivo impulso dopo un fermo per il tentato omicidio di un giovane studente gambiano ferito, lo scorso 4 aprile, con un colpo d’arma da fuoco alla testa, perché colpevole di avere reagito all’ennesimo atto di gratuita sopraffazione.