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#Palermo. A caccia di fantasmi nella città vecchia con il Ghost Tour

 

Chiesa di San Giorgio dei Genovesi, punto di partenza del Ghost Tour

Carta e penna in mano i partecipanti, alla stregua di moderni Ghost Busters, percorrono i vicoli tortuosi del centro storico alla ricerca dei fantasmi che hanno caratterizzato la storia e le leggende palermitane. Questo è il Ghost Tour, nato da un’idea dell’associazione Alternative Tours Palermo in collaborazione con la guida turistica Chiara Utro. Caratterizzato anche da una serie di divertenti effetti speciali, che contribuiscono a mantenere sempre viva l’attenzione dei partecipanti, il tour è estremamente interattivo e richiede la partecipazione di ciascuno per poter scoprire di volta in volta il misterioso fantasma del quale si percepisce l’oscura presenza. Durante il percorso si attraversano luoghi magici, impregnati di storia e a ogni tappa si scoprono nuovi personaggi che in un modo o nell’altro hanno contribuito a rendere grande la città. E’ il caso di Nick Cave, il grande musicista di origini australiane, che per un breve periodo della sua vita ha vissuto a Palermo, proprio all’interno del mercato della Vucciria o ancora Sofonisba Anguissola, celebre pittrice italiana ammirata persino dal grande Michelangelo ma dimenticata dai posteri, le cui spoglie sono conservate proprio qui a Palermo nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi.

Uno scorcio di Piazza Pretoria. A pochi passi da questo luogo la vecchia dell’aceto preparava le proprie pozioni mortali

Ma ci sono anche personaggi misteriosi come Giovanna Bonanno, passata alla storia come la vecchia dell’aceto, che risiedeva a pochi passi da piazza Pretoria. Con una semplice pozione a base di acqua, arsenico e aceto bianco uccideva i mariti delle donne infelici, tanto da meritare l’appellativo di killer su commissione, oltre che di strega.

Un tour fantasmagorico, il cui principale obiettivo è quello di raccontare gli aneddoti e le vicende storiche di quei personaggi che hanno attraversato o vissuto Palermo, lasciando un’impronta indelebile sulla città e il cui spirito metaforicamente aleggia ancora fra gli antichi palazzi signorili, che narrano vite mai vissute, storie senza tempo.