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#Palermo. Alla scoperta della dimensione magica della città

palermo_misterica_sicilians“Luci soffuse, si apre il sipario. Entrano in scena streghe, eretici e macabre presenze che riprendono vita dalle antiche memorie popolari. Una passeggiata suggestiva sospesa fra storia e fantasia, durante la quale rivivranno vicende, personaggi misteriosi e aneddoti della storia cittadina”. Con queste parole Flavia Corso, presidente dell’associazione Tacus, arte integrazione e cultura, ha presentato il tour notturno Palermo misterica. Magia, mistero ed esoterismoQuesta piacevole passeggiata serale comincia all’interno di Villa Bonanno e da lì si procede alla scoperta di luoghi stregati, fra credenze e leggende popolari, testimonianze e suggestioni, in una Palermo tutta da svelare.

Un feticcio
Un feticcio

Il tour include una serie di tappe, tutte quante concentrate in uno dei luoghi più antichi e maestosi di Palermo, il centro storico. Fra i tanti aneddoti narrati nel corso della passeggiata, potremmo citare quelli di un’anziana signora che giura di aver udito urla strazianti che squarciano il silenzio delle notte provenire dalla cripta della Cattedrale o di chi ancora, tra chi abita negli antichi palazzi nobiliari che costeggiano il Cassaro, è convinto di dover convivere con un dispettoso patruneddu ri casa, uno spirito che avendo questioni irrisolte, continua a vagare senza pace in quello che

è stato il teatro della sua morte.

Si tratta di testimonianze raccolte da Flavia Corso, risalenti agli anni ’50 e ’60, che evidenziano una mentalità ancora molto legata ai rituali magici praticati dalle cosiddette magare. Erano soprattutto le donne infatti a praticare questi rituali, spesso condotti utilizzando materie prime di facile reperimento casalingo, quali potevano essere sale, limone, aceto.

Una certa importanza per esempio rivestivano i feticci, spesso delle bambole di pezza cucite ad hoc per praticare rituali di magia nera, volti a provocare dolore, malessere o addirittura la morte di persone delle quali si desiderava disfarsi. Spesso erano i mariti insoddisfatti a richiedere queste pratiche alle magare, così da potersi liberare di mogli ormai divenute indesiderate. Affinché il maleficio avesse luogo, era necessario penetrare il feticcio con degli spilli, proprio nei punti in cui si voleva provocare dolore all’inconsapevole vittima.

Ovviamente quando si trattano argomenti di questo tipo, è necessaria quella che con le parole di Samuel Taylor Coleridge potremmo definire una sospensione dell’incredulità. Che si ritenga tutto ciò una mera superstizione oppure gli si presti fede, ciò che conta in questo caso è lasciarsi travolgere da questo vortice in cui luce e oscurità, suggestione e tradizione, credenze popolari e testimonianze si mescolano per dare vita a un tour che non ha nulla di macabro, ma il cui obiettivo è rivalutare la dimensione magica di una città come Palermo che, volenti o nolenti, è indissolubilmente intrecciata alla sua storia e alla sua grandezza.