Palazzo Zanca occupato dai lavoratori dei servizi sociali

Protesta Servizi sociali 4-11-2014 aOccupazione a oltranza di Palazzo Zanca dei lavoratori dei servizi sociali. Chiedono risposte sul proseguimento dei servizi che scadranno a metà novembre (assistenza anziani e disabili) e se ne andranno solo quando avranno risposte certe e non solo vaghe promesse.

Risposte che a quanto pare, non arriveranno prima di domani, stando a quanto emerso dal confronto di oggi pomeriggio tra il segretario generale della Funzione pubblica della Cgil Clara Crocé, il sindaco Renato Accorinti e gli assessori ai Servizi sociali e al Bilancio Nino Mantineo e Guido Signorino.

I lavoratori però non mollano e sono pronti a passare la notte asserragliati dentro il Comune.

“Pur comprendendo le difficoltà della Giunta -dichiara la Crocé- non possiamo accettare che proprio con questa amministrazione si debba arrivare alla sospensione delle attività. Bisogna fare il possibile per garantire le fasce più deboli dell’utenza e dare certezza occupazionale ai lavoratori”. Tra l’altro, il 30 novembre scadranno gli appalti dei tre asili nido comunali Angolo del Cucciolo, San Licandro e Camaro, e questa prospettiva non fa che alimentare la tensione.

“Il sindaco –puntualizza ancora il segretario generale della FP Cgil- ha annunciato che si sta facendo il possibile per individuare una soluzione. L’assessore Signorino sta esaminando ogni voce del bilancio per scovare le somme necessarie. Abbiamo informato il primo cittadino che il presidio non cesserà fino a quando non saranno firmate le determine di proroga dei servizi”.

E visto che un pizzico di coerenza non guasta, la ha ricordato al sindaco

che quando a marzo scorso il commissario straordinario Croce sospese i servizi, il sindaco Accorinti portò la propria solidarietà ai lavoratori che per oltre un mese occuparono Palazzo Satellite, dicendo loro che era giusto protestare e presidiare. “Di conseguenza -conclude la Crocé- non ci muoveremo da qui fino a quando il problema non sarà risolto”.

Protesta Servizi sociali 4-11-2014 b
Ma la chiede anche l’immediata aggiudicazione delle gare, per le quali le imprese hanno presentato le offerte il 24 giugno scorso, compresa quella per l’assistenza domiciliare ai disabili, nella quale confluirebbero gli ex infermieri di Casa Serena, che hanno deciso di andare in disoccupazione per consentire a 12 lavoratori non professionalizzati di non essere licenziati.

“Le perplessità dell’amministrazione sull’approvazione del bilancio preventivo e la necessità di recuperare i 2 milioni di euro che mancano per la prosecuzione dei servizi fino al 31 dicembre 2014 –spiegano e Uil FP– ha comportato il rinvio di qualsiasi decisione a domani nel corso del confronto con Cgil, Cisl e Uil sulle spese di bilancio.

Abbiamo chiesto garanzie -affermano i dirigenti sindacali Calogero Emanuele, Rosario Contestabile, Giuseppe Calapai e Laura Strano– altrimenti saremo costretti ad alzare il livello della protesta. È necessario ragionare in termini definitivi riguardo l’organizzazione di tutto il settore dei servizi sociali. Ribadiamo la necessità di una revisione complessiva dei servizi, degli affidamenti e degli uffici per dare una definitiva serenità ai lavoratori con certezze sugli stipendi e agli utenti per un servizio di assistenza di qualità

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.

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