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Pagamenti extra alla Nuova Presenza, il Comune tace

Clara Crocè, segretario generale FP Cgil di Messina

E’ ancora senza risposta la richiesta di chiarimenti inviata il 16 agosto scorso dalla FP Cgil di Messina all’assessore ai Servizi sociali Nino Mantineo rispetto alle somme liquidate alla cooperativa Nuova Presenza.

Tre in particolare, sono quelle sulle quali il segretario generale Clara Crocè chiede risposte, relative a gennaio 2012: i 20 mila 883 euro pagati alla presidente della coop Flavia Ioppolo, i 15 mila 518 euro a Filippo Guerrera e i 13 mila 559 euro a Maurizio Carbone.

La determina è la numero 206 dell’11 luglio scorso e riguarda una fattura da 303 mila 946 euro relativa all’assistenza domiciliare agli anziani resa dalla coop, che secondo accordi precedenti il Comune pagherà direttamente ai lavoratori bypassando la Nuova Presenza.

Nella lettera inviata a Mantineo la FP Cgil chiede “a che titolo codesta Amministrazione abbia provveduto alla liquidazione delle somme”.

E non è tutto, il segretario Crocè chiede anche lumi sui “motivi per i quali alcune unità di personale cui sono stati liquidati alcuni importi non risultano negli elenchi forniti per il passaggio del personale ai sensi dell’art.37 del CCNL”.

Ma la mancata risposta ad una nota inviata quasi due settimane fa non è la sola tegola per l’assessore ai Servizi sociali. La FP Cgil contesta infatti il ricorso alle proroghe per un settore così delicato e pretende entro la fine del mese la pubblicazione di bandi che garantiscano l’assistenza ad anziani e disabili e la gestione dei Centri di Aggregazione Giovanile nelle zone a rischio della città fino al 31 dicembre.

Poi si dovranno cambiare le regole e giocare con un  mazzo di carte nuovo, mettendo da parte quelli usati in passato. Diversamente, scatterà la mobilitazione degli oltre 700 lavoratori dei Servizi sociali, che peraltro hanno già dichiarato lo stato di agitazione.

“Sono trascorsi quasi due mesi dall’insediamento dell’assessore Mantineo -ha dichiarato alcuni giorni fa la Crocè- e i problemi che attanagliano il settore dei servizi sociali sono sempre gli stessi. Uguali. Nessun segnale di cambiamento.

Abbiamo chiesto formalmente all’assessore di fermare il sistema delle proroghe dei servizi e l’immediata pubblicazione dei bandi di gara Nonostante Mantineo avesse assunto l’impegno di trasmettere l’informativa in merito alla predisposizione dei bandi di gara a tutt’oggi registriamo il nulla. Non solo, ma delle proroghe siamo costretti a prenderne conoscenza attraverso l’albo on-line del Comune Evidentemente, il confronto con il sindacato è un optional per l’assessore”.

Dichiarazione ques’ultima piuttosto scivolosa per il neo amministratore, visto che da qui ad una eventuale denuncia per comportamento antisindacale  il passo potrebbe essere breve.

E poi i dettagli. “Siamo quasi alla fine di agosto -spiega ancora il segretario generale della FP Cgil- e non abbiamo notizie in merito  alla ripresa del servizio di trasporto e di assistenza igienico-sanitaria dei disabili che frequentano le scuole, nonostante anche per l’affidamento a trattativa privata i tempi siano ormai strettissimi. Ci chiediamo che fine faranno i disabili e i lavoratori che sono in cassa integrazione alla riapertura delle scuole, prevista per il 10 settembre”.

La FP Cgil chiede di aprire il confronto su clausole e condizioni dei bandi di gara. “In primis -chiosa la Crocè- c’è da affrontare il nodo della capacità economica delle imprese partecipanti. Non è possibile e tollerabile pubblicare bandi di gara senza prevedere un minimo di capacità economica delle imprese partecipanti per poter assicurare il regolare pagamento degli stipendi ai lavoratori. Le clausole inserite nei precedenti bandi di durata biennale, scaduti il 31 dicembre 2012, che prevedevano “la capacità economica dell’impresa aggiudicataria ad anticipare almeno due mensilità di stipendio anche in caso di mancata rimessa da parte del Comune” non hanno prodotto alcun effetto. Ricordiamo che ci sono cooperative che non hanno mai anticipato neanche una mensilità ai lavoratori. Nonostante l’appalto prevedesse la risoluzione del contratto, il Comune non ha mai assunto decisioni drastiche. Le scelte politiche sono state quelle del mantenimento di un sistema penalizzante per i lavoratori che hanno continuato a garantire i servizi sulla propria pelle”.

Pollice verso anche per quanto riguarda la scelta di non richiedere negli ultimi bandi di gara la capacità economica alle imprese. Fatto questo, che ha sì permesso a nuove realtà di entrare nel sistema, ma che di fatto si traduce nel pagamento degli stipendi solo dopo la liquidazione delle fatture da parte di Palazzo Zanca, come nel caso della cooperativa Europa, che non ha ancor erogato i salari di giugno e luglio.

“Alle richieste della FP Cgil del pagamento degli stipendi ai lavoratori -precisa la Crocè- in una lettera che ci ha inviato il 21 agosto scorso il presidente della cooperativa ha ribadito la volontà di adempiere a tutte le obbligazioni contrattuali, ma senza l’incasso della fattura relativa al mese di giugno 2013 non si potrà procedere al pagamento degli emolumenti ai lavoratori impiegati nel servizio. La cooperativa ha accumulato crediti non riscossi da parte del Comune di Messina per oltre 600 mila euro. Nonostante l’impegno profuso, nessun istituto di credito si è reso disponibile a supportare la Cooperativa in tale progetto. A dire delle banche, dette scelte sono state dettate non dalla mancanza di capacità di indebitamento dell’azienda ma quanto dalla sempre più probabile ipotesi che l’Ente committente possa dichiarare il default. Altro punto di debolezza della richiesta effettuata è che l’affidamento ha durata mensile”.

Il Comune deve risolvere questa situazione -aggiunge il segretario generale della FP Cgil- anche se evidentemente i tempi dell’assessore Mantineo non coincidono con quelli del sindacato e dei lavoratori. Ancora siamo in attesa di conoscere  la comparazione dei costi sostenuti dal Comune mediante l’esternalizzazione dei servizi e quelli da sostenere rispetto a una gestione diretta.

Che senso ha appaltare servizi, se il Comune è costretto a pagare direttamente anche gli stipendi ai presidenti delle cooperative? Il caso della coop Nuova Presenza rappresenta il fallimento nella gestione dei Servizi sociali. Nessuno può dire non sapevo nulla. Anche in questo caso, il nulla. Soltanto attraverso l’albo on line del Comune abbiamo appreso delle determine e del pagamento delle retribuzioni anche ai vertici della cooperativa e abbiamo inviato una richiesta di chiarimenti indirizzata al sindaco Accorinti, all’assessore Mantineo e al Dirigente ai Servizi  sociali. Ancora attendiamo risposte”.