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Ospedale Piemonte, chiusa anche la portineria

Il ministero della Salute ha appena garantito uno stanziamento di 12 milioni di euro per ristrutturare alcuni padiglioni dell’Ospedale Piemonte, ma dopo il trasferimento del centralino adesso è stata chiusa anche la portineria. Abbandonato a se stesso lo storico nosocomio di viale Europa i soliti vandali non ci hanno pensato troppo a dare il via ad una serie di incursioni. A lanciare l’allarme è il consigliere del III Quartiere Libero Gioveni. “Come si fa a credere ciecamente alle recenti notizie che rassicurano sul mantenimento e sul potenziamento dell’ospedale Piemonte -commenta- quando i fatti dimostrano il contrario? Come si fa a considerare ottimistiche le rassicurazioni che sono giunte proprio in questi giorni dal ministero della Salute circa lo stanziamento di 12 milioni di euro per la ristrutturazione dei padiglioni 4, 5 e 7 quando, di contro, si assiste proprio in queste ultime ore all’ennesimo esempio di smantellamento della preziosa struttura?”. 

All’inizio dell’anno il centralino del Piemonte è stato trasferito all’ospedale Papardo nel più assoluto silenzio e la chiusura della portineria sembra

il secondo passaggio verso il ridimensionamento del presidio ospedaliero. “Ciò che lascia oltremodo sconcertati -aggiunge Gioveni- è proprio l’incomprensibile chiusura della portineria avvenuta giovedì scorso e che ha già provocato la sera stessa l’intrusione dei vandali nel nosocomio di viale Europa. Alcuni sciacalli, approfittando dell’assenza degli addetti nella guardiola collocata in corrispondenza del varco di ingresso per il Pronto Soccorso, si sono introdotti nel plesso ospedaliero distruggendo le sbarre d’ingresso e pare che poi abbiano fatto razzia di estintori danneggiando anche il dispositivo di rilevazione delle presenze del personale situato all’ingresso dell’ospedale.

Libero Gioveni

A seguito di questa scellerata decisione, che ha già prodotto queste immediate e tristi conseguenze, non si riesce certamente a comprenderne il nesso logico, atteso che l’attuale ingresso, spalancato sia di giorno che di notte, non può che rappresentare una seria minaccia per la sicurezza di pazienti, personale e visitatori all’interno dell’ospedale”. 

Gioveni chiama in causa il direttore generale dell’azienda “Papardo-Piemonte” Armando Caruso, cui chiede di fare chiarezza rispetto al futuro dell’ospedale e di ripristinare immediatamente il servizio di portineria.