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Ospedale di Patti, pochi medici nel reparto di Medicina Interna

L'ospedale Barone Romeo di Patti

Appena quattro medici per il reparto di Medicina Interna dell’ospedale Barone Romeo di Patti, che da solo però garantisce il 50% dei ricoveri del nosocomio. Turni massacranti e una situazione ai limiti dell’ingestibilità che va avanti da oltre un anno, come denunciano la FP Cgil e la FP Cgil Medici di Messina.

“Attualmente risultano in servizio nella suddetta Divisione tre medici ed il direttore  della struttura -spiegano il segretario generale della FP Cgil Clara Crocè, il responsabile di settore Carmeo Pagana e il segretario generale di FP Cgil Medici Attilio Andriolo- per cui il numero di turni di reperibilità da coprire per ognuno di loro non consente di fruire di  riposi settimanali, se non dopo quindici giorni di servizio continuativi effettuati.

Salta anche il riposo quotidiano in taluni casi, disattendendo così le direttive della Comunità Europea, che ha messo in mora il nostro Paese per il mancato rispetto della concessione del riposo al medico dopo il turno di lavoro notturno.

La situazione è peggiorata dopo la soppressione della guardia interdivisionale con i medici di Geriatria e Lungodegenza (che permetteva di riposare dopo il turno di guardia notturno) e l’introduzione dell’istituto della reperibilità notturna e festiva.

justify;">Passaggio quest’ultimo, che per la Cgil ha trasformato la reperibilità in una sorta di turno di guardia mascherato visto che i medici sono obbligati a rimanere in ospedale per fare fronte ai ricoveri notturni e alle consulenze richieste dal pronto Soccorso, soprattutto d’estate.

“Quantomeno contestabile -dichiarano Crocè, Pagana e Andriolo- la decisione di introdurre le fasce orarie nel servizio dei dirigenti medici, negando la flessibilità dell’orario così come dispone il contratto dell’area dirigenziale medica e senza la preventiva consultazione con i sindacati. di categoria”.

Quattro le richieste che FP Cgil e FP Cgil Medici girano al commissario straordinario dell’ASP 5 Manlio Magistri per il Barone Romeo. Dall’incremento del personale di Medicina Interna con altri due medici (riportando così il reparto a 5 unità come prevede la pianta organica) alla soppressione delle fasce orarie per i dirigenti medici reintroducendo la flessibilità nell’orario di lavoro, fino alla concessione di turni di riposo giornalieri e settimanali oltre alle ferie e ai congedi straordinari per aggiornamento e studio.

Infine, da Magistri la FP Cgil di Messina si aspetta anche la valutazione di un “accordo con le organizzazioni sindacali per la reintroduzione della guardia attiva interdivisionale, che si giova della presenza immediata del medico per ogni urgenza garantendo vantaggi sia all’utenza che ai dirigenti medici, a cui sarebbe consentito di fruire del riposo compensativo dopo il turno notturno e quindi un reintegro delle energie psico-fisiche spese”.