Orsa e Cub chiedono la stabilizzazione degli 80 ex LSU dell’ATM

ATM tramStabilizzare gli 80 ex LSU in organico all’ATM e riorganizzare l’azienda. E’ la richiesta che Orsa e Cub rivolgono al sindaco Renato Accorinti, all’assessore alle Partecipate Guido Signorino, al segretario generale del Comune di Messina Antonio Le Donne, al dirigente Riccardo Pagano e al commissario straordinario dell’ATM Domenico Manna.

Il sindacato chiede un incontro urgente per discutere del futuro degli 80 lavoratori inserito nel 1998 con un progetto LSU all’ATM Messina, il cui contratto scadrà a luglio 2015.

L’obiettivo è quello di “individuare percorsi normativi -scrivono il delegato regionale di Orsa Trasporti Michele Barresi e il segretario generale di Cub Trasporti Francesco Urdì- ma soprattutto conclamare la volontà politica di questa per la stabilizzazione a tempo indeterminato dei lavoratori precari in ATM, coniugando tale operazione con una riorganizzazione dell’intera forza lavoro con atti concreti mirati a ridurre i costi e aumentare incassi e produttività.

Reputiamo indispensabile programmare per tempo con l’

class="st_tag internal_tag " rel="tag" title="Articolo taggato con amministrazione">amministrazione ogni possibile percorso per la stabilizzazione a tempo indeterminato del personale precario anche nelle aziende partecipate a cominciare dall’ATM, facendo chiarezza sull’applicabilità della recente normativa regionale in materia e valutando le oggettive necessità tecnico-organizzative dell’Azienda Trasporti Messina”.

Dal 2005 il contratto quinquennale dei lavoratori è ogni cinque anni e  la prossima scadenza è il 31 luglio 2015. Orsa e Cub chiedono “una seria e radicale riorganizzazione del lavoro del personale”, indispensabile per rendere maggiormente efficiente l’ATM e ridurre i costi “ma nel percorso è imprescindibile prevedere ogni intervento utile per procedere alla stabilizzazione del precariato ancora presente, specialmente dove questo svolga da tempo attività di importanza strategica in un’azienda di trasporto come autisti e addetti alla e alla verifica dei biglietti”.

Barresi e Urdì chiedono all’amministrazione Accorinti di “trasformare il carrozzone che ha ereditato in una vera Azienda Trasporti”, sottolineando come sia necessario stabilizzare gli 80 contrattisti precari “in grande parte già professionalmente formati in qualifiche altamente produttive e dei quali cui l’azienda non potrebbe fare  piu’ a meno”.


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