Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Chiuso il Teatro Pinelli, la protesta adesso è all’esterno

La Polizia davanti al Teatro Pinelli

E per il Teatro Pinelli alla fine è arrivata l’ordinanza di sequestro preventivo. A firmarla il GIP Daniela Urbani su richiesta del PM Capece. Davanti al teatro ci sono sei camionette della polizia e un nutrito gruppo di agenti in tenuta anti sommossa.

All’interno della struttura ci sono sette occupanti, mentre il tam tam del Comitato ha già fatto confluire un buon numero di persone davanti al Pinelli.

In questo momento tutte le uscite sono bloccate e una nave della Marina Militare sorveglia l’accesso dal mare.

E con l’ordinanza di sgombero sono arrivati anche 10 avvisi di garanzia per apertura abusiva di luoghi pubblici, deturpamento e imbrattamento e invasione di edificio.

Ad essere indagati Carmelo Alati, Alessandro Arena, Massimo Camarata, Giulia Corbascio, Giulia Giordano, Viviane Magnisi, Marilin Mantineo, Gaetano Princiotta Cariddi, Claudio Risitano e Filomena Romeo.

Aggiornamento delle 10.50

I ragazzi che si trovavano all’interno del teatro sono stati identificati e fatti uscire e si è iniziato a portare fuori dal Pinelli tutto quello che dal 15 dicembre, giorno in cui è iniziata l’occupazione, era stato via, via accumulato tra effetti personali, materiale per la pulizia e strumenti musicali.

Aggiornamento delle 11.16

Molti messinesi sono arrivati per manifestare la propria solidarietà. Tra questi anche la presidente di Italia Nostra di Messina Antonietta Signorino. La polizia ha bloccato anche il tram ed i passeggeri non possono utilizzarlo. per alcuni minuti i manifestanti si sono seduti sulle strisce pedonali bloccando il passaggio degli automobilisti, adesso invece stanno attuando una forma di protesta molto in voga negli Stati Uniti: attraversano continuamente la strada. Per il momento non si registrano scontri con le forze di polizia.

Aggiornamento delle 12.13

L’attraversamento del viale della Libertà continua, però le forze dell’ordine hanno già detto che non sarà tollerato ancora a lungo. Un gruppo di manifestanti si è di nuovo seduto sulle strisce pedonali.

Traffico bloccato quindi non solo in viale della Libertà, ma anche in via Garibaldi, dove si sta concentrando la maggior parte degli automobilisti. A sostenere i giovani occupanti anche qualche genitore.

“Di fronte a questo sgombero forzato in una struttura che è stata restituita alla città -commenta commosso il padre di uno di loro- che fiducia potranno avere nello Stato i nostri ragazzi se li trattano così?”.

Aggiornamento delle 12.49

Via libera ai camionisti in viale della Libertà. “Sono lavoratori anche loro -dichiarano i manifestanti- non vogliamo creare problemi”. Continua invece l’attraversamento della strada sule strisce pedonali. Traffico impazzito in città, con code lunghissime e automobilisti inferociti.

Intanto iniziano ad arrivare le dichiarazioni di solidarietà. Il primo a parlare è il sindacato OrSA Sicilia che attraverso il segretario generale Mariano Massaro “esprime massima solidarietà agli occupanti del teatro Pinelli che questa mattina hanno subito lo sgombero forzato. Risulta veramente singolare come le istituzioni tengano a far rispettare le “regole” attraverso la repressione di iniziative pacifiche e volte alla tutela del bene comune come quelle poste in essere dai ragazzi del Pinelli, mentre porgono l’orecchio sordo ai tanti eventi illeciti che da anni si verificano in città per chiare responsabilità degli amministratori.

L’interruzione del servizio di trasporto pubblico locale per procurato fallimento dell’ATM è solo un esempio delle oscenità amministrative che dovrebbero portare allo sgombero forzato di dirigenti  e politici che hanno prodotto il crac, invece questi personaggi continuano a godere dei loro ricchi stipendi e rimborsi e i tutori dell’ordine si accaniscono contro un gruppo di ragazzi che con iniziative pacifiche hanno provato a restituire alla città un patrimonio culturale in preda all’incuria. Come OrSA restiamo al fianco dei ragazzi del Pinelli e li sosterremo in ogni iniziativa che intenderanno porre in essere”.

Una manciata di minuti e arriva il sostegno del giornalista Riccardo Orioles, che scrive: “Messina, per poco più di un mese, ha avuto un teatro. E’ il vecchio Teatro alla Fiera – negli anni ’70 vi fece il suo debutto Andrea Camilleri – che le istituzioni cittadine, fra incuria e speculazioni, avevano letteralmente lasciato andare in rovina. A dicembre una cinquantina di ragazzi l’hanno occupato. L’hanno ripulito, hanno restaurato il palcoscenico, hanno tenuto tutto nel massimo ordine e pulizia e hanno cominciato a usarlo per quello che era: un teatro. Una ventina di gruppi si sono alternati a recitare, cantare, fare performance. Il vecchio Camilleri, commosso, ha mandato una lettera entusiasta.

width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.sicilians.it/wp-content/uploads/2013/02/Pinelli-dal-mare-20130214_GI7Q7832.jpg?resize=300%2C200&ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.sicilians.it/wp-content/uploads/2013/02/Pinelli-dal-mare-20130214_GI7Q7832.jpg?w=1024&ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />

Messina ha avuto un’anima, per poco più di un mese. Giocolerie per i bambini, dibattiti, teatro, musica, libertà. La vecchissima classe dirigente di Messina – da sempre una delle città più massoni d’Italia – non l’ha presa bene. Arte, teatro, musica, giuochi per i bambini? Questa è area edificabile, accidenti! Venti giorni fa un furibondo editoriale sulla “Gazzetta del Sud” invitava il prefetto a sgomberare con la forza l’orrendo spettacolo.

Il prefetto, brav’uomo, ha resistito. Il presidente Crocetta, o per propaganda elettorale o per sincera convinzione (quale delle due lo vedremo nelle prossime) è andato a complimentarsi con i ragazzi. Passare la serata a teatro, con i bambini dappresso, per le famiglie messinesi cominciava ad essere un’abitudine. E’ da prima del terremoto che a Messina non si vedeva tanta libertà.

Adesso, nel momento in cui scriviamo, la Celere in tenuta antisommossa è schierata davanti al teatro. “Rauss!”. I vecchi teatri servono per costruirci cemento, mica per farci arte e cultura. Telefonate drammatiche, concitate. Chissà cosa ne pensa il vecchio Camilleri”.

Aggiornamento delle 17

Presidio permanente all’esterno. E’ la decisione presa durante l’assemblea che è in corso sotto i portici della biglietteria della Fiera. Incuranti del maltempo un centinaio di persone ha risposto all’appello degli occupanti. Che oltre a votare a favore del presidio esterno, hanno deciso di partecipare domani mattina al corteo degli studenti.

Nel frattempo sono arrivate altre attestazioni di sostegno. “L’atto che è avvenuto stamattina al Teatro Pinelli e lo spiegamento di forze (sembrava il G8) che è stato utilizzato per sgomberare una decina di persone pacifiche non ci stupiscono minimamente -scrivono i portavoce del Movimento 5 Stelle. Questi cittadini hanno avuto la grave colpa di restituire alla cittadinanza un teatro, rendendolo fruibile e pianificando, in soli 60 giorni, decine di attività gratuite di carattere politico, sociale e culturale che in questa città non sono state organizzate nell’arco di 20 anni.

La coda di mezzi in viale della Libertà

Ma d’altro canto si sa, in questa città quando un amministratore governa nel totale disinteresse verso il bene comune, lasciando solo macerie alle sue spalle e creando danni da tutti i punti di vista, nessuno dice una parola, mentre quando dei ragazzi, senza interessi personali, aprono le porte di un teatro e propongono spettacoli, assemblee cittadine e altro, sono trattati come criminali.

Vorremmo anche rimarcare le colpe di gran parte della cittadinanza, cieca e sorda di fronte ai drammi veri di una città (leggi Sicilia Limoni, Teatro in Fiera, Teatro Vittorio Emanuele, servizi sociali, Triscele, ecc) ed invece pronta a puntare il dito contro dei concittadini, incasellandoli in colori politici e guardandoli con distacco e (spesso) con disprezzo, senza probabilmente mai aver messo piede all’interno del Pinelli o aver scambiato due parole con gli stessi. Ma è l’intero concetto di ordine pubblico che va rifondato, assieme alle nostre coscienze”.

“Sinistra Ecologia e Libertà disapprova fortemente lo sgombero forzoso del  Teatro in Fiera di questa mattina. Riteniamo che si sarebbe potuta e dovuta ricercare e trovare una soluzione concordata per permettere la continuazione delle attività previste e per non spegnere i riflettori sullo stato di abbandono in cui versano molti spazi pubblici sottratti alla disponibilità dei cittadini.”

Così dichiara Elio Morabito, coordinatore del circolo Città di Messina di Sinistra Ecologia e Libertà e responsabile Cultura della federazione provinciale che continua esprimendo “apprezzamento alle donne e agli uomini che con l’occupazione hanno sollevato e riportato al centro dell’attenzione anche l’annosa questione della penuria dei luoghi di produzione e fruizione di cultura e spettacolo di questa città, proponendo in questi due mesi una serie di iniziative, dal teatro, alla musica, al cinema ed agli importanti e qualificati dibattiti”.

Si unisce alla presa di posizione del Circolo di Sel Città di Messina Andrea Carbone, responsabile regionale Enti Locali e politiche dei Beni Comuni dichiarando che “Il fantasma  triste di un teatro abbandonato e confinato in un malinconico oblio è stato fatto rivivere, regalando alla città uno spazio in cui è stato possibile esprimere idee e creatività. Questa esperienza non può finire qui. In questi giorni, l’Ente Proprietario, ha più volte annunciati come prossimi gli interventi di riqualificazione del teatro e dell’intera area fieristica.

Chiediamo che si proceda celermente dando seguito alle parole con azioni che riqualifichino l’intera area, riconsegnandola finalmente e definitivamente  alla piena fruizione dei cittadini tutti. Su questo noi vigileremo. Tra l’altro, ho letto che uno dei capi d’accusa è deturpamento e imbrattamento. E’ davvero ridicolo, perché allora un’intera classe politica dovrebbe essere inquisita e non i ragazzi del Pinelli”.