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Opere IACP al palo, la protesta di Cgil, Cisl e Uil

Le opere finanziate e appaltate sono pochissime, ma nonostante la gravità del momento lo IACP di Messina non fa nulla per aprire i cantieri. Domani tornano in piazza i sindacati degli edili di Cgil, Cisl e Uil con un sit-in davanti alla sede dell’Istituto Autonomo Case Popolari.

“Sono opere ferme solo per problemi burocratici -denunciano le segreterie di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil- e lo Iacp deve farle ripartire al più presto”.

La manifestazione inizierà domani alle 10. In particolare, i sindacati degli edili pretendono l’avvio dei lavori per la realizzazione del Parco Magnolia, di 44 alloggi a Santa Lucia sopra Contesse, di 40 alloggi a Minissale e di 105 alloggi a Bordonaro. E ancora: il risanamento delle aree di Bisconte, di Camaro San Paolo, di Fondo Fucile, di Fondo Ragusa, di Maregrosso e del rione Taormina e altri 40 interventi di recupero degli alloggi IACP non solo a Messina ma anche in provincia.

“Il settore dell’edilizia a Messina e provincia è sempre più in crisi, ogni giorno si perdono posti di lavoro -spiegano i segretari provinciali Biagio Oriti, Pippo Famiano e Pippo De Vardo. Lo sblocco di queste opere potrebbe essere una vera e propria boccata di ossigeno per tutto il settore. Non possiamo più tollerare ritardi derivanti da problemi gestionali all’interno dell’Istituto che creano gravi danni non solo ai cittadini in attesa di un alloggio popolare, ma anche alle imprese e ai lavoratori. Quella di domani -concludono i tre segretari generali- sarà solo la prima manifestazione. Nei prossimi giorni interverremo su tutti gli enti appaltanti della provincia di Messina che hanno opere già finanziate i cui lavori ancora non sono partiti”.