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#OmicidioLoris. La madre Veronica: “Ho nascosto io il cadavere di mio figlio”

Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris
Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris

Colpo di scena nelle indagini sulla morte del piccolo Loris Stival, il bimbo di 8 anni ucciso a Santa Croce Camerina, nel ragusano, il 29 novembre 2014. Ad essere accusata dell’omicidio la madre Veronica Panarello, che oggi, dopo un sopralluogo alla ricerca dello zainetto del figlio ha ammesso con gli inquirenti di non averlo accompagnato a scuola (come ha sempre sostenuto) e che il figlio è morto a casa mentre stava giocando con alcune fascette di plastica.

Non

riuscendo a rianimarlo la 27enne, in preda al panico, avrebbe trasportato il corpo del figlio fino a un torrente nella zona del Mulino Vecchio, dove poi è stato trovato.

Per il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia e per il sostituto Marco Rota a uccidere il piccolo Loris è stata la madre, che è detenuta nel carcere di Agrigento con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Giovedì prossimo il GUP Andrea Reale si pronuncerà sul rinvio a giudizio di Veronica Panarello. Intanto la Corte di Cassazione ha depositato proprio oggi le motivazioni con le quali ha convalidato l’arresto della donna, sottolineando la sua “personalità contorta” e sostenendo che esiste “un elevato grado di probabilità della responsabilità dell’indagata per l’omicidio”.

 

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.