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Omicidio Loris. Gruppo FB apre una raccolta una raccolta fondi per Veronica Panarello

Troppe le spese legali per dimostrare l’innocenza di Veronica Panarello, la 26enne accusata di avere ucciso il 29 novembre scorso il figlio Loris di 8 anni a Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa.

Una delle tante pagine facebook che la sostengono, Veronica Panarello è innocente, alcuni giorni fa ha deciso di aprire una raccolta fondi.

A confermarne l’autenticità l’avvocato della donna, Francesco Villardita. Del collegio di difesa della Panarello fanno parte anche 3 docenti universitari (specialisti in lettura delle immagini, medicina legale e neuropsicologia forense) e 2 esperti  videoforensi.

I professori universitari forniranno una consulenza gratuita, mentre per i due esperti è previsto un rimborso spese. Ma sono numerosi i professionisti che si sono detti disposti a lavorare senza compenso per Veronica Panarello.

Riguardo alla colletta, l’avvocato Villardita sottolinea che è sola e i suoi genitori non sono in grado di sostenere le spese del processo, mentre la famiglia del marito, con l’eccezione della zia Antonella Stival, le ha girato le spalle.

Sulla bacheca della pagina facebook Veronica Panarello è innocente, che registra oltre 2.260 mi piace, si legge: “Amici –hanno scritto gli amministratori della pagina l’8 gennaio scorso – è l’ora di dimostrare non solo a parole il nostro sostegno a Veronica Panarello. Il suo avvocato, Francesco Villardita, essendo amico di famiglia, ha generosamente accettato di assisterla pro bono, senza richiedere compensi, ma sono necessari periti ed esperti per sostenere la linea difensiva.

Come ben sapete, questa povera madre è stata scaricata dal marito, che ha addirittura deciso di costituirsi parte civile nel processo conto di lei, e il papà Francesco, l’unico che non l’abbia abbandonata, non è in grado di far fronte a queste ingenti spese.

Ovviamente ciascuno potrà contribuire secondo le proprie possibilità, se saremo in tanti anche 10 euro a testa potranno formare una somma consistente. Il vaglia dovrà essere intestato a Veronica Panarello, Casa circondariale di Agrigento, contrada Petrusa, piazzetta Di Lorenzo, 92100 Agrigento”.

Intanto l’avvocato Villardita accusa: “E’ passato un mese e non abbiamo ancora avuto gli esiti degli accertamenti eseguiti in casa Stival e degli esami del DNA”.

Dati fondamentali per la difesa, che peraltro non ha ancora ricevuto  le motivazioni del Tribunale del Riesame di Catania, che ha rifiutato la scarcerazione della donna, confermando l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 12 dicembre scorso dal GIP di Ragusa Claudio Maggioni, su richiesta del procuratore capo Carmelo Petralia e del sostituto Marco Rota.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.