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Oltre 6 milioni per i servizi socio-assistenziali di Messina

Una protesta dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil

Sei mesi di tempo per non perdere gli oltre 6 milioni di euro a disposizione della provincia di Messina per minori e anziani non autosufficienti.

A mettere a disposizione questi fondi il Piano d’azione “Coesione”, il programma nazionale per i servizi di cura all’infanzia e agli over 60.

Le Federazioni dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno già iniziato a inoltrare le richieste di incontro ai sindaci dei Comuni capofila degli otto Distretti socio-sanitari della provincia messinese per avviare l’iter per la presentazione dei progetti che saranno inseriti nel finanziamento e che dovranno poi essere approvati dall’assessorato regionale alla Famiglia entro sei mesi.

Diversamente, si perderà la possibilità di utilizzare questi fondi. Il programma “Coesione” dura 3 anni e le somme previste sono destinate a Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Complessivamente, il ministero degli Interni ha a disposizione 730 milioni di euro: 400 per i servizi di cura all’infanzia e 330 per gli anziani non autosufficienti.

“In particolare -puntualizzano i segretari provinciali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, Giuseppe Locorotondo, Bruno Zecchetto e Carmelo Catania- i servizi agli anziani non autosufficienti prevedono un aumento dell’offerta di assistenza domiciliare, l’aumento e la qualificazione dell’offerta di servizi residenziali e semiresidenziali, il miglioramento delle competenze di manager, operatori professionali e assistenti familiari e la sperimentazione di protocolli innovativi di presa in carico personalizzata dell’anziano socialmente fragile”.

Giusto per dare un’idea dell’importanza del progetto, le risorse disponibili in questa prima fase (intorno ai 130 milioni di euro) ammontano a quasi il doppio delle risorse ordinarie del Fondo nazionale per la Non Autosufficienza destinate alle quattro regioni interessate per il 2013.

“Nel caso di utilizzo esclusivo per le prestazioni di assistenza domiciliare -spiegano ancora i segretari di categoria- con l’ipotesi di un costo standard di 18 euro per ora, le risorse ripartite consentirebbero l’erogazione di più di 7,2 milioni di ore di assistenza domiciliare. Se consideriamo una media di 6 ore settimanali per utente, potrebbero beneficiarne circa 11.500 anziani non autosufficienti all’anno per 2 anni”.

Le somme destinate al comprensorio peloritano sono state ripartite tra gli 8 Distretti socio sanitari. A Messina arriveranno 2 milioni 588 mila euro, a Sant’Agata Militello 764 mila euro, a Milazzo 712 mila euro, a Barcellona 671 mila euro, a Taormina 581 mila euro, a Patti 537 mila euro, a Mistretta 208 mila euro e a Lipari 100 mila euro.