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Ok alla Cassa integrazione per i dipendenti dell’Ente Fiera

I lavoratori dell'Ente Fiera durante una protesta a Palermo

Sono senza stipendio da marzo 2012 e solo oggi si apre un primo spiraglio per i dodici dipendenti dell’ex Ente Fiera.

Dopo anni di promesse e indifferenza di politica  e istituzioni, oggi il Dipartimento regionale del Lavoro, dopo avere esaminato la richiesta presentata dai sindacati di categoria, li ha ammessi al beneficio della Cassa integrazione in deroga per il 2013.

“Un meccanismo -spiega Carmelo Garufi, segretario generale della Filcams Cgil di Messina- che però non risolve il problema occupazionale di questi lavoratori che sono rimasti senza un’occupazione e per i quali ancora non è stata individuata una soluzione.

In ogni caso, l’ammissione alla Cassa integrazione in deroga dà loro almeno un po’ di respiro in termini economici, visto che

da 20 mesi non è versato loro un euro”.

La concessione degli ammortizzatori sociali in deroga sarà formalizzata nei prossimi giorni e a tirare un sospiro di sollievo non sono solo i lavoratori.

“Quello dell’ammissione alla Cassa integrazione in deroga non era affatto un procedimento scontato dal momento che la Fiera era un ente pubblico- spiega Isella Calì, segretario confederale della Cgil di Messina e responsabile del Dipartimento Mercato del Lavoro, che ha seguito la vicenda. Ma grazie al paziente lavoro svolto dai sindacati e ad alcuni precedenti come quello della Gesip, società di servizi pubblici creata dal Comune di Palermo e da Italia Lavoro nel 2001, e alla volontà del Governo regionale di dare risposte ai lavoratori si è giunti a questo obiettivo”.

Ma alla Cgil il risultato ottenuto non basta e dal Governo Crocetta pretende di attivarsi per garantire il futuro dei lavoratori, che dallo scioglimento dell’Ente Fiera non hanno neanche più un ufficio.