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Odiato Canone Rai

L'avv. Antonio Tesoro

Gent.le avv. Tesoro, ho sempre pagato l’abbonamento Rai, ma da qualche anno non l’ho più pagato in quanto con tutte non ci arrivo con tutte le ulteriori spese che devo affrontare. Qualche mese fa mi è arrivata una lettera ordinaria che mi invitava al pagamento dei canoni arretrati. Devo pagarlo per forza? Tra l’altro, ci sono alcune mie amiche che non l’hanno mai pagato. Cordialmente Gina M.

Cara Gina, come ben saprà il Canone RAI è una tassa dovuta per il possesso di uno o più apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale radiotelevisivo ed è inoltre una tassa che esiste ben dal 1938. Proprio in questi anni abbiamo assistito più volte, ad azioni intraprese da associazioni dei consumatori volte a sopprimere il canone, ma purtroppo ancora ad oggi non hanno avuto successo.

Da quanto avrà intuito, essendo il canone RAI un tassa prevista per legge, questa deve essere regolarmente pagata, fermo restando che esistono alcuni rimedi cosiddetti legali per evitare il pagamento del canone.

Una prima soluzione sarebbe quella di “rottamare” la propria tv in un apposito centro autorizzato ed una volta effettuata la rottamazione, Le verrà rilasciato un documento che bisognerà avere cura di spedire agli uffici Rai, provvedendo nel contempo a pagare una tassa di € 5,16 euro.

In alternativa lo stesso Regio Decreto R.D.L. 21/02/1938 n. 246, convertito in legge il 4 giugno 1938, n. 880 ad oggi mai modificato, prevede la possibilità di richiedere di mettere i sigilli del proprio apparecchio TV. Pertanto, si potrà formalmente chiedere che si provveda, pagando anche in questo caso 5,16 euro. Naturalmente, i sigilli non saranno mai posti (non si riscontrano precedenti in tal senso) e come fanno molti abbonati potrà continuare ugualmente ad adoperare gli apparati televisivi.

Pertanto, Le consiglio di valutare con attenzione cosa fare, in quanto non pagare e basta La esporrebbe ad una procedura di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate anche mediante pignoramento. Discorso diverso vale per le Sue amiche che non hanno mai pagato, in quanto sono in una posizione oserei dire “privilegiata” poiché non si sono mai autodenunciate, conseguentemente il loro nome non è inserito tra gli abbonati.

L’Agenzia delle Entrate, non avendo certezza che siano in possesso di apparecchi TV, difficilmente  potrà azionarsi per il recupero delle somme dovuto per l’abbonamento e come di prassi avviene riceveranno a casa esclusivamente una semplice lettera che le invita al pagamento.

Per contattare l’avv. Antonio Tesoro potete scrivere alla seguente e-mail: studiolegale@antoniotesoro.it

Antonio Tesoro

Avvocato civilista, esperto di diritto delle nuove tecnologie del web, appassionato ed ex praticante di arti marziali, adora la musica e ogni tanto abbraccia una delle sue numerose chitarre. Su Sicilians cura la rubrica Leggi&cavilli, ma non gli dispiacciono le incursioni in altri settori. Raffinato gourmet, disdegna Masterchef Italia e sogna l'edizione statunitense.