Nuovo commissario liquidatore per la Cooperativa Futura

ProtestaFutura1Passaggio del testimone alla Cooperativa Futura. Il 4 giugno scorso il commissario liquidatore Francesca Levatino ha passato la mano e dopo tre mesi di vacatio ecco che alla coop protagonista di una delle battaglie sindacali più dure della città arrivato il suo successore. Anche lui avvocato, è Sebastiano Ravì, classe 1979, di Patti.

A lui, si legge nel decreto 878 dell’ex assessore regionale all’Industria Marco Venturi firmato il 6 settembre scorso, spetta adesso il compito di “curare le operazioni di liquidazione fino alla definitiva cancellazione della stessa dal registro delle società”. Nota curiosa di questo decreto, è che “il compenso spettante al Commissario liquidatore per l’attività svolta sarà determinato alla fine delle operazioni della procedura di liquidazione”.

In ogni caso, quella della cooperativa Futura è una vertenza che ha segnato pesantemente l’eredità che l’ex sindaco Buzzanca ha lasciato alla città dopo 4 anni di mandato.

Un’eredità fatta di polemiche violentissime tra lo stesso Buzzanca ed il segretario generale della FP Cgil Clara Crocè, di occupazioni che hanno dato la misura dell’indifferenza che la città ha dimostrato verso i 130 lavoratori, soprattutto donne, che reclamavano quello che è un sancito dalla Costituzione: lo stipendio a fine mese.

Le lavoratrici hanno presidiato Palazzo Zanca per ben due volte, sostenute solo dalla volontà di andare in fondo alla vicenda senza che nessun messinese sentisse il bisogno di dimostrare solidarietà almeno con un caffè caldo o una bottiglia di acqua.

“Questa vertenza -dichiara Clara Crocè- sarà causa di un ulteriore tracollo economico di questa amministrazione: tutti i problemi che noi abbiamo posto negli anni sono stati rinviati, mentre l’esecutivo Buzzanca ha rifiutato la transazione che abbiamo proposto come FP Cgil”.

Clara Crocè, segretario generale FP Cgil di Messina

La vicenda è nota ai più, ma rinfrescare la memoria su un altro debito non da poco che pesa sulle casse del Comune è sempre bene.

Dopo che il contratto con la Futura (che si occupava di diversi servizi dal trasporto da e per i centri di riabilitazione, all’assistenza personale

e al trasporto degli studenti disabili) fu rescisso dal Comune, la FP Cgil bloccò 2 fatture per oltre 600 mila euro che avrebbero coperto almeno 2 mesi di stipendio dei lavoratori. A distanza di oltre un anno e mezzo, di queste somme nelle tasche degli ex dipendenti della coop Futura non è mai arrivato nulla. Con un’unica eccezione della quale parleremo più avanti.

La cooperativa non forniva le buste paga al Comune, che senza queste non poteva pagare. Per tentare di sbloccare la situazione, il sindacato presentò i modelli Inps con la busta paga al lordo. Sarebbe stato sufficiente detrarre la quota contributiva per avere il netto degli stipendi e stabilire quanto spettasse a ciascun lavoratore. Ma a Palazzo Zanca non fecero neanche questa semplice operazione. Intanto, la si era spostata anche in Procura, dove la FP Cgil presentò diversi esposti. Il 25 marzo dell’anno scorso, dopo due settimane di occupazione, anche a causa della pressione del presidente della Regione Lombardo che minacciò un’ispezione a Palazzo Zanca, fu sottoscritto (e mai rispettato) un accordo tra l’ex sindaco Buzzanca e la FP CGil per pagare gli stipendi che i lavoratori, è bene non dimenticarlo, aspettano dal 2010.

“In pratica -aggiunge ancora Crocè -il Comune dava il denaro che le spettava alla cooperativa, che però non pagava i lavoratori. Fino a quando non fu eletto in Consiglio comunale, il presidente della Futura è stato Carmelo Conti (Forza Azzurri, ndr), poi il testimone passò al figlio Marco, poi a due soci lavoratori ed infine ad una cognata di Conti, Natalina Liotta. Nel frattempo, questi lavoratori diventarono ostaggio della politica. Adesso sono transitati in altre cooperative, ma la maggiore responsabilità dell’amministrazione Buzzanca è quella di non avere accettato la nostra proposta di transazione. Da segnalare, che mentre il Comune non trovava il denaro per pagare i dipendenti della Cooperativa e presentava opposizione a tutti i decreti ingiuntivi presentati dai lavoratori, solo uno di loro, Marco Conti, ha incassato 19 mila euro. E a liquidare questa somma, come si legge dagli atti, non è stato il commissario liquidatore Francesca Levatino, ma direttamente l’amministrazione comunale. Adesso, aspettiamo che anche gli altri 129 ex dipendenti della Futura, che avanzano da 2 a 6 mesi di stipendio, ricevano quanto spetta loro”.


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