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Nuove mode, vecchi errori

Finite le vacanze anche la vecchia acida Guenda torna ai vecchi fasti. Quindi attenti a voi trasgressori messinesi, vi ho lasciati sbagliare liberamente per tutta l’estate ma adesso sono più carica che mai.

Iniziamo subito con qualche gravissimo “fashion mistakes” che la bella stagione ci ha servito su un piatto d’argento.

Siete pronte? Si parte. Iniziamo da dettagli, che poi tanto dettagli non sono. Prima che iniziasse l’estate vi avevo raccomandato di curare mani e piedi. Ahimè mie care, spero che almeno voi abbiate seguito questo consiglio perché in giro ho visto cose a dir poco allucinanti. Unghie dalle forme strane, smalti smangiucchiati e nail art mal realizzate sono state il tormentone dell’estate. Altro che danza Kuduro!

Passiamo poi agli accessori. Diciamo che per descrivere la “moda” messinese potrei limitarmi ad utilizzare una sola frase: la sagra delle accozzaglie. Troppi, troppi, troppi bracciali, collane, orecchini pendenti (giusto per alleggerire il tutto) e cerchietti come se piovessero. Dove sono finite le vie di mezzo?

Ma gli errori della moda messinese non finiscono qua, continuiamo alla grande con i vestiti. Quanto sono belli i vestiti lunghi alla gitana che sono andati di moda quest’estate? Tanto eh? Però, c’è sempre un però, se siete alte un metro e venti non sarebbe meglio evitarli piuttosto che sembrare avvolte in una tenda ancora appesa?

E da un eccesso all’altro passiamo poi agli amatissimi shorts, compagni

delle nostre calde estati. Signore mie belle, se avete superato i 35 anni di età non vi sembra il caso di passare a qualcosa di più consono? Capisco che c’è caldo e lungi da me obbligarvi a mettere i pantaloni lunghi con 40° all’ombra, ma una via di mezzo no?

Torniamo poi ad un argomento scottante: le ragazze e i tacchi alti. Ora, è vero che il tacco fa figa e che fa sembrare le gambe più lunghe. Cerchiamo però di non esagerare indossando tacchi di 15 centimetri se non siete in grado di camminarci. Se al posto di avere un andamento seducente e femminile ne avrete uno clounesco, anche quel minimo di vantaggio che il tacco vi avrebbe potuto regalare sarà perso.

Problema diverso lo danno le estivissime zeppe che sono sicuramente più comode da portare e danno una maggiore stabilità rispetto agli esili tacchi a spillo. In questo caso non è però trascurabile il fattore “peso del tacco”, che in questo tipo di scarpe può essere non indifferente. Quest’estate ho assistito con angoscia alla buffa camminata di una ragazza che al posto di sembrare slanciata e leggiadra sembrava avere legati alle caviglie due grossi pesi. Per qualche momento ho temuto che stesse per cedere sotto il fardello immane che, a vedere la sua espressione affaticata, sembravano avere quelle scarpe malvagie. Bene mie care, per ora è tutto. Passo e chiudo e alla prossima.