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Nota di Mantineo sulla visita del Papa a Lampedusa

L'assessore Nino Mantineo

L”assessore alle politiche sociali, Nino Mantineo, è intervenuto sulla visita di ieri del Papa a Lampedusa.

“E’ bello -ha dichiarato Mantineo in una nota- che Papa Francesco, dopo avere indicato nel suo magistero la scelta preferenziale per i poveri, apra le porte delle nostre città e degli avamposti, cui bussano i poveri del Sud. L’incontro a Lampedusa con i migranti segna una denuncia a tutte le omissioni e responsabilità che come italiani e cristiani abbiamo commesso nei confronti di migliaia di giovani, donne, bambini che, fuggendo dall’Africa o dall’Asia, se non trovavano la morte nel cimitero che è diventato il mare Mediterraneo, venivano respinti dalle leggi razziste che abbiamo approvato in questo Paese, con il silenzio se non la complicità degli stessi cristiani”.

“Il Papa chiede perdono, anche per noi -ha continuato l’assessore- quello stesso che avremmo dovuto confessare di fronte al degrado di civiltà, umanità e del diritto che abbiamo generato. Ci piace ricordare l’impegno della Chiesa di Agrigento, del suo vescovo, don Franco Montenegro, il quale già dal suo divenire Pastore ha voluto dare un sostegno concreto ai poveri e ai migranti nella scelta di celebrare il Patrono come emblema di tutti coloro che da sempre approdano sulle nostre coste siciliane. Abbiamo bisogno di vescovi testimoni di vangelo ed accanto di comunità che si rendano accoglienti per tutti i poveri”.

Non mancano i riferimenti alla politica locale e alla neo amministrazione messinese. “La solidarietà comporta scelte politiche a livello di governo locale, ma anche nazionale e su questa strada pensiamo di essere solo agli inizi con l’amministrazione Accorinti. A tutti chiediamo di guardare in faccia la povertà, di non averne paura, di dare ciascuno le risposte che può, sapendo che vincere la povertà che dilaga comporta scelte economiche, sociali e politiche che richiedono un cambiamento di prospettiva. Questo nuovo modello lo dovremo elaborare insieme, perché diventi alternativo al sistema costruito per creare ineguaglianze, ingiustizie planetarie e locali – ha concluso così Mantineo”.