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Non esistono donne brutte…

Vorrei iniziare il mio articolo di questa settimana con un aforisma di Helena Rubinstein che adoro: “non esistono donne brutte, solo donne pigre”. E partirà proprio da qui la mia riflessione, perché è piuttosto evidente che ultimamente le donne dedicano tempo e denaro alla cura della propria immagine quasi fino all’esasperazione.

Ma questo impegno ha una data di scadenza. Infatti, da “cacciatrici d’oro” quali talvolta sono le alcune donne, dopo aver trovato “il tesoro” (se così si può considerare) l’attenzione nella cura di ogni dettaglio dura più o meno un anno dal momento in cui ci si è impegnate. Sempre più spesso mi capita di rivedere amiche che, fidanzate o ammogliate da parecchio tempo, tendenzialmente si lasciano andare in modi inimmaginabili. E sto parlando di situazioni piuttosto gravi che spaziano dal mono-sopracciglio ai capelli incolti.

Cosa c’entra tutto questo con la moda? Domanda assolutamente lecita. Il problema fondamentalmente è proprio questo: l’imbruttimento post fidanzamento sta spopolando, anzi sta diventando una vera e propria tendenza.

Quindi ho deciso di riservare il mio spazio di questa settimana ad una tematica come questa, di interesse generale. O, almeno, dovrebbe esserlo per il bene della comunità.

Dritto, dritto da una festa religiosa tenutasi sulla litoranea

la settimana scorsa (perdonate la mia ignoranza in materia ma non ho proprio idea a quale Santo fosse dedicata!) arriva il mio ultimo avvistamento di uno “splendido” esemplare di fashion killer.

E benché io non vi abbia più portato esempi di tale “sottospecie” sopravvissuta alla selezione naturale, devo dire con un pizzico d’orgoglio che l’elemento di cui mi accingo a parlarvi è talmente caratteristico che sopperirà senza dubbio al mio silenzio di questi ultimi mesi sull’argomento.

ESEMPLARE 1: La donna casa e chiesa

La donna sopra citata, ovviamente tutt’altro che elegante, ha deciso infatti di sfoggiare per una festa religiosa quello che ritiene il suo completo migliore. Una mise composta da leggings leopardati, micro top in rete scoperto sulla schiena (giusto per non rischiare di avere caldo) e sandali dorati con tacco vertiginoso, scelti appositamente per non perdere alcun momento saliente della processione. Il tutto ovviamente contornato da capelli biondo platino e un trucco parecchio simile ad un arcobaleno per aggiungere una nota romantica all’insieme.

Devo a questo punto complimentarmi con quelli di voi che sono riusciti a leggere la mise dell’esemplare 1 senza essere presi dallo sconforto. Io l’ho vista mentre ero in macchina con delle amiche e tutte, all’apparizione della particolare visione, abbiamo detto lentamente: “Oh mio Dio!”.

Vi do appuntamento alla settimana prossima e spero che la fashion killer di questa settimana non vi appaia in sogno.