Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Non è un paese per vecchie

Simona Piraino

L’iperattività sessuale delle single non esiste. Per quelle in là con gli anni, non esiste nemmeno una attività sessuale. Non corrisponde al vero che chi è scevra da legami di coppia riesca a darla urbi et orbi.

Nonostante questa miserrima verità, continuiamo a essere protese, più per marketing sentimentale che per pura logica del piacere, verso la ricerca di un compagno di giochi.

Un qualcuno (non un chiunque, badate bene) da concupire e da sedurre. Solo che l’arte della seduzione è come lo squat: bisogna saperlo fare, altrimenti oltre a essere inefficace, può risultare pernicioso.

Come in Tekken 3 che fai un combo con il joypad e ti parte la mossa segreta e vincente, ogni donna (anche se non gioca alla wii) ha una parte anatomica da combattimento, da esibire tipo pedigree e su cui giocarsi l’intero esito del corteggiamento.

C’è chi osa un décolleté da coramina, chi si può ancora permettere gonne grandi quanto un kleenex e chi ha la fortuna di avere una bocca che lèvate.

Per chi, al pari mio, rilancia il proprio sex appeal a schiena scoperta (solo perché è la parte che tarda a soccombere alla caducità muscolare), si pone il problema seduttivo stagionale: il come fare nei freddi inverni, ché mica puoi metterti la canotta a dicembre.

Noi che non siamo (o non lo siamo più) fighe outside come la Lucarelli, c’abbiamo solo la verve e la dialettica e le usiamo come armi di seduzione di massa. Ma, come sapremo tutte, non è mai accaduto che una dissertazione, per quanto amabile e vivace, abbia provocato un inturgidimento di qualsivoglia appendice muscolare maschile. E che il nostro accademico bagaglio di chiasmi e paronomasie non sia propedeutico al rimorchio, ce ne accorgiamo soprattutto nei luoghi pubblici.

Seduta al tavolo dello Sciara infatti, mi maledico per non avere il coraggio di ordinare “Per me una Ribolla Gialla e quel tipo con gli occhi verdi” e penso a quanto tutto sarebbe semplice se somigliassi alla Lucarelli (d’altronde c’abbiamo la stessa età e i figli con la stessa frangia).

Delle due l’una: o aspetto di trovare un perverso che si ecciti mentre spiego la consecutio temporum o mi faccio un leasing per botox e calze contenitive. Una cosa è certa: se rinasco, Selvaggia Lucarelli.