Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

No di Cgil e Uil alla conferma del Capo di Gabinetto della Provincia

Venti di guerra tra i sindacati ed il commissario straordinario della Provincia. A suscitare le ire di FP Cgil e Uil FPL di Messina la determina numero 3 del 10 luglio scorso, con la quale il commissario straordinario Filippo Romano ha confermato nell’incarico il capo di Gabinetto Nino Carbonaro, garantendogli anche un compenso aggiuntivo di 3.681,87 euro lordi al mese per un anno.

I segretari generali di FP Cgil e Uil FPL di Messina Clara Crocè e Pippo Calapai, chiedono la revoca immediata del provvedimento, sostenendo che “è stato emanato in violazione dell’articolo 90 del Decreto legislativo 267 del 2000, che al comma 3 prevede la corresponsione di unico emolumento di salario accessorio omnicomprensivo esclusivamente nel caso in cui l’Ente si avvale di personale esterno ed in ogni caso in relazione al vigente C.C.N.L. del Comparto Regioni Enti Locali”.

I due dirigenti regionali puntano il dito contro la determina, sostenendo “che oltre ad appesantire il già critico bilancio dell’Ente arreca danno erariale risulta in palese contrasto con le dichiarazione del Presidente della Regione Sicilia sulle spese da sostenere durante le gestioni commissariali delle Province, nonché con il taglio di oltre 1,2 milioni di euro al Fondo produttività dei dipendenti della Provincia”.

Romano replica e non le manda a dire. “Non faccio processi a nessuno -dichiara il commissario straordinario di Palazzo dei Leoni. Mi fermerò pochi mesi alla Provincia e non intendo rimuovere qualcuno per partito preso. Ho confermato Carbonaro come ho confermato gli altri dirigenti. Se poi qualcuno non lavorerà bene allora poi vedremo. per quanto riguarda i 3.681 euro, sono dovuti a Carbonaro da contratto e non intaccano minimamente il Fondo di produttività dei dipendenti.

Se i sindacati ritengono che io abbia commesso un abuso allora mi denuncino alla Corte dei Conti. Mi sembra che in questo momento la Provincia di Messina abbia problemi molto più seri. Per le scuole abbiamo a disposizione solo 10 mila euro e dobbiamo tassativamente approvare il Bilancio entro il 31 luglio, altrimenti sarà il dissesto. Domani sarò a Palermo per un vertice con il presidente Crocetta e con gli altri commissari e prevedo che rientrerò a Messina con pessime notizie. Ecco, in questo momento mi preoccuperei più di questo che della conferma degli incarichi ai dirigenti”.

“Durante un incontro con il commissario Romano precedente alla conferma di Carbonaro -spiega la Crocè- siamo stati molto chiari su quello che ci aspettavamo per tutelare i lavoratori della Provincia e tutto potevamo pensare tranne che il Capo di Gabinetto rimanesse al proprio posto. Abbiamo inviato la nostra nota venerdì scorso e non abbiamo ancora avuto risposta, ma per quanto ci riguarda restiamo fermi sulle nostre posizioni”.