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Neurolesi Messina e app SiciliaSiCura, la UIL al MIUR: “Conflitto di interessi di Bramanti, destituitelo”

MESSINA. Pressing della UIL sul direttore scientifico dell’IRCCS Centro Neurolesi di Messina Dino Bramanti per un presunto conflitto d’interessi  legato alla vicenda all’App “SiciliaSiCura” e “Telemedicina/Telessasistenza” affidata dalla Regione all’IRCCS messinese. Il conflitto sorgerebbe dal momento che la figlia del direttore scientifico, Alessia Bramanti, è project manager della “Dedalus Spa”, società che gestisce servizi informatici nel settore della Sanità. Dopo essere già intervenuti sulla questione nei giorni scorsi, ora il segretario generale della UIL Messina Ivan Tripodi  e il segretario generale della UIL-FPL Messina Pippo Calapai inviano una nota al Ministero dell’Università e della ricerca scientifica e si rivolgono di nuovo al presidente della Regione Nello Musumeci, all’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza e per conoscenza alla Procura della Repubblica e al responsabile anticorruzione dell’IRCCS Neurolesi. “La nostra organizzazione sndacale – scrivono Calapai e Tripodi – ha preso atto del fatto che, in seguito alle polemiche scaturite sulla gestione dell’App ‘SiciliaSiCura’, si è deciso di ‘tagliare la testa al toro’ e affidare tale App alla Protezione Civile regionale, procurando notevolissimi risparmi di risorse pubbliche e costi per la collettività. Ciò premesso si attende, e lo attendono anche i cittadini siciliani, che le massime espressioni istituzionali e garanti della gestione della Sanità siciliana facciano piena luce sulla gravissima questione, riportata da molti organi di stampa e media nazionali, regionali e locali, relativa al gravissimo e macroscopico conflitto d’interessi del direttore scientifico dell’IRCCS Neurolesi di Messina e responsabile del progetto di “Teleassistenza” e “Telemedicina COVID-19” Placido Bramanti, data la presenza della figlia Alessia nella società Dedalus spa, di cui è project manager e alla quale ditta è stata conferita la gestione tecnica del progetto in questione. Appare evidente agli occhi di tutti gli italiani che la Sicilia non può apparire “terra di nessuno”, così come lo era tristemente addivenuta per lunghi anni e in tantissime occasioni quando i Riina e soci la facevano da padroni nella società e nelle Istituzioni”. Pertanto la UIL e la UIL FPL di Messina chiedono alle Istituzioni e alla magistratura celeri interventi per la destituzione di Placido Bramanti dal ruolo di direttore scientifico dell’IRCCS Neurolesi di Messina per “far pervenire ai cittadini messinesi e siciliani un chiaro messaggio di legalità e moralizzazione della Cosa pubblica”. UIL e UIL-FPL colgono inoltre l’occasione per chiedere notizie in merito al progetto di “Telemedicina” e di “Teleassistenza COVID-19”, con particolare riferimento alle modalità di assunzione dei 50 operatori il cui compenso previsto è di 39.000 euro annuali a testa e sui criteri di assegnazione e gestione del su citato servizio.
L’IRCCS Neurolesi di Messina