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#Nebrodi. Controlli a tappeto: 2 arresti a San Fratello

Foto Controllo stradale San Fratello CarabinieriRastrellamenti e perquisizioni a tappeto in casolari rurali ieri pomeriggio in una zona boschiva di San Fratello sono stati effettuati dai carabinieri con il supporto degli uomini dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria. Un’attività che anche nei giorni scorsi aveva interessato diverse aree agricole e pastorali del comprensorio nebroideo e che rientra nella  serie di controlli straordinari disposti dopo l’attentato mafioso del 18 maggio nei confronti del presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci.

Il personale della Compagnia Carabinieri di Santo Stefano di Camastra e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina hanno arrestato per furto aggravato in concorso i fratelli Carmelo e Benedetto Mangione, classe ’65 e ’67, già noti alle Forze dell’Ordine. Si tratta di due

allevatori  di San Fratello, la cui  azienda agricola rientra fra quelle verificate dai militari dell’Arma. Durante il rastrellamento in diversi casolari, in quelo dei Mangione è stato scoperto un allaccio abusivo all’impianto idrico comunale, con conseguente danno per l’erario ancora in corso di quantificazione.

Secondo quanto disposto dal Sostituto Procuratore di Turno della Procura di Patti Maria Milia, Carmelo e Benedetto Mangione sono stati condotti presso il Tribunale di Patti per la celebrazione dell’udienza con rito direttissimo, durante la quale il giudice ha convalidato l’arresto. Nell’ambito degli stessi interventi gli uomini dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria hanno trovato un’arma, sicuramente appartenente alla criminalità locale. I carabinieri hanno infatti rinvenuto in una vicina zona boschiva demaniale, nascosta sotto un cumulo di pietre, una pistola modello revolver calibro 7,65 non registrata, che sarà inviata al RIS di Messina per verificarne l’eventuale impiego in azioni delittuose e la presenza di tracce o impronte.