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Naso, il teatro Alfieri torna all’antico splendore

Il teatro Vittorio Alfieri di Naso
Dopo un oblio durato oltre mezzo secolo il teatro “Vittorio Alfieri” di Naso è pronto a riaprire i battenti. I lavori di ristrutturazione si sono conclusi nel 2006 e dopo quasi cinque anni anche lo scoglio del collaudo è stato superato. Grazie quindi all’impegno del vice sindaco Massimo Costantino e dell’architetto Mario Sidoti Migliore, oggi l’Alfieri è pronto per essere riaperto al pubblico.

“Sin dal nostro insediamento -spiega Costantino- ci siamo adoperati per far proseguire rapidamente la modernizzazione di parte dell’impiantistica e abbiamo lavorato sulla progettazione di alcuni interventi di completamento inerenti l’estetica e gli arredi per poter inaugurare ufficialmente il Teatro all’inizio della prossima stagione invernale. Dopo più

di cinquantanni di assenza il teatro Alfieri ritornerà ad essere il fiore all’occhiello della cultura nasense e di quella di tutto il comprensorio. Ancora una volta la politica del fare è riuscita a prevalere su quella delle chiacchiere e delle false promesse elettorali”.

Il “Vittorio Alfieri” di Naso rientra nell’elenco di teatri chiusi inseriti nel censimento nazionale ufficiale al quale alcuni anni fa hanno partecipato personaggi del mondo della cultura come Claudio Abbado, Riccardo Muti e Francesco Giambrone. In particolare, quest’ultimo ha fortemente voluto la pubblicazione “Teatri negati”. Naso può vantare una lunga tradizione teatrale. Fin dai primi del ‘900 l’Alfieri ha ospitato compagnie di gran livello, come quella di Angelo Musco e sembra che il Belardo, colui che inventò la commedia dell’arte siciliana, sia nato a Naso o che comunque vi abbia trascorso gran parte della propria vita.