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Nanni Ricevuto e le nomine annullate dopo 4 giorni

Il presidente della Provincia Nanni Ricevuto

Un atto emanato il lunedì e prontamente revocato quattro giorni dopo. La determina in questione è stata firmata dal presidente della Provincia Nanni Ricevuto e prevedeva la creazione di 23 nuove posizioni organizzative tra i quadri, che da 49 sono passate (anche se solo per pochi giorni) a 72. Immediata la reazione dei funzionari coinvolti, non appena si sono resi conto che la torta delle somme disponibili sarebbe stata notevolmente ridotta per le 24 fette in più da tagliare.

A denunciare il pasticcio che si è consumato tra le mura di Palazzo dei Leoni tra il 17 ed il 20 settembre i segretari generali della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil Clara Crocè, Calogero Emanuele e Pippo Calapai, che accusano Ricevuto di sfuggire il confronto.

“Il presidente Ricevuto e la sua Giunta continuano a proporre atti inopportuni e illegittimi -dichiarano Crocè, Emanuele e Calapai. Registriamo un ennesimo buco nell’acqua nella gestione del personale. Incurante della grave crisi economica e della revisione della spesa che sottrarrà agli Enti locali ulteriori risorse, l’amministrazione Ricevuto continua a perseguire vecchie logiche. L’ultimo atto è l’adozione di una delibera inerente le Unità Operative Complesse e Semplici. Ricevuto ha portato a 72 il numero dei funzionari con mansioni organizzative, peraltro collocando in prima posizione il Comandante della Polizia Provinciale Nino Carbonaro (che è anche Capo di Gabinetto) ed attribuendo allo stesso  un’indennità accessoria di oltre 11 mila euro annui. Il tutto -proseguono i dirigenti sindacali- con una valutazione economica dei dipendenti che ha poco a che fare con il merito, con i carichi di lavoro svolti e le responsabilità assunte e che in ogni caso ha scontentato quasi tutti i potenziali beneficiari, amici compresi”.

Ad aggravare la vicenda, il fatto che da oltre 4 anni ci sia alla provincia un Nucleo di Valutazione  che costa 8 mila 500 euro al mese. “Una spesa del genere per avere poi questi risultati -aggiungono Crocè, Emanuele e Calapai- visto che la valutazione delle strutture è di competenza del Nucleo, rende evidente come la situazione sia ormai veramente sconfortante. Per non parlare delle modalità di adozione della delibera, perché sembra che neanche gli stessi dirigenti che sulla carta l’hanno proposta e gli assessori che l’hanno poi deliberata ne fossero a conoscenza”.

Il risultato di questo pastiche è che a furor di popolo Ricevuto ha dovuto revocare l’atto dopo appena 4 giorni. “Non ci stupiamo più di tanto -commentano i tre sindacalisti- visto che in tutta Italia Ricevuto gode di una discreta popolarità non soltanto per avere la Giunta più affollata del Paese, ma anche per la gestione del personale. Infatti, la delibera n° 41 del 2011 impugnata al TAR Catania da tutti i dirigenti dell’Ente (che prevedeva l’istituzione della vice dirigenza), secondo le testate giornalistiche “Italia Oggi” e “Il Sole 24 Ore” rappresenta un unicum. Ed è veramente preoccupante che Ricevuto, a fronte di una situazione finanziaria prossima al collasso continui  con tali pratiche, cercando di costruire un sistema organizzativo che riserva a lui stesso la nomina dei funzionari titolari di posizioni organizzative, in barba ad una ultraventennale legislazione che separa rigidamente il ruolo d’indirizzo e controllo riservato alla politica dai compiti gestionali, che sono invece di esclusiva pertinenza della dirigenza”.