Sul mutuo da 2 miliardi per il buco della sanità regionale M5S e NetLeft promettono battaglia

bilancioNetta bocciatura per il mega mutuo da 2 miliardi che il Governo Crocetta intende stipulare per colmare il buco nero dei debiti della sanità siciliana accumulati tra il 2001 e il 2011. Il disegno di legge approvato dalla Giunta nei giorni scorsi e inviato all’ARS già registra il secco no dal Movimento 5 Stelle e dal NetLeft e, con un distinguo, anche da Vullo del PD.

“Credo che l’esigenza di accendere un nuovo mutuo da 2 miliardi per fronte ai crediti vantati dalle aziende sanitarie sia condivisibile, perché va nella direzione della messa in sicurezza dei conti -dichiara il renziano Gianfranco Vullo, deputato ARS del Partito Democratico.

Ma anziché pagare le rate (70 milioni all’anno per 30 anni) con il mantenimento delle addizionali Irpef e Irap, il governo Crocetta si impegni con l’esecutivo nazionale sui tagli nella sanità regionale (che potrebbero ammontare anche a 300 milioni all’anno) e utilizzi queste economie per pagare le rate del mutuo senza gravare sui cittadini con l’appesantimento delle tasse”.

Sciabolate arrivano invece dal Movimento 5 Stelle. “Se la politica del governo Crocetta è quella di ricorrere a prestiti, tanto valeva affidare la delega all’Economia al primo di passaggio da via Nortarbartolo -commentano i parlamentari regionali.

Ci troveremo a pagare a vita aliquote Irpef e Irap ai massimi livelli e per cosa poi? Per pagare debiti, non per creare sviluppo e occupazione. Se Crocetta avesse provato a difendere

le istanze dei siciliani sui tavoli romani e a sbarrare la strada ai frequenti saccheggi del bilancio regionale da parte di Roma, forse non saremmo in questa situazione. Di certo non è la politica dei  prestiti che può portarci da qualche parte, come sa perfino l’ultima delle massaie”.

A contestare le scelte dell’esecutivo guidato da Rosario Crocetta anche l‘associazione Net Left. “Sarà anche cambiata la giunta, ma le politiche di Crocetta, il presidente rivoluzionario, in realtà di rivoluzionario non hanno nulla. Le sue politiche e quelle  della sua maggioranza, PD, UDC, Articolo 4, Democratici Riformisti Siciliani, PSI e Sicilia Democratica sanno molto di vecchio -accusa il coordinatore regionale Luca Lecardane. Crocetta avvalla la distruzione dell’ambiente con i permessi per trivellare con un accordo non molto chiaro con ENI, accede ad un altro mutuo di 2 miliardi che non permetterà alcuna diminuzione di Irpef e Irap per famiglie e imprese.

Tutto questo si inserisce nei drammatici che recentemente Bankitalia ha fornito sulla disoccupazione in Sicilia (22,9%) e soprattutto sul tasso di occupazione, che è al 39%. Inoltre, sembra sia previsto un altro prelievo da parte dello Stato di un miliardo di euro nel 2015. Ci chiediamo se davvero sia necessario il mutuo -conclude Lecardane- o se, ancora una volta, la Sicilia non sia diventata, oltre che serbatoio di voti, anche salvadanaio di , violando lo Statuto della Regione”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.

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