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Mozione Scilabra, i 5Stelle: “L’imperativo è salvate il soldato Nelli”

L'assessore alla Formazione Nelli Scilabra
L’assessore alla Formazione Nelli Scilabra

“All’ARS salvate il soldato Nelli è ormai imperativo categorico. Scommettiamo che domani faranno mancare il numero legale per dare altro tempo al manovratore e mettere in salvo la Scilabra?”.

Sul piede di guerra i parlamentari del Movimento 5 Stelle dopo che l’ennesima seduta convocata a Palazzo dei Normanni per votare la mozione di censura all’assessore alla Formazione Nelli Scilabra presentata proprio dai grillini è andata a vuoto.

“Oltre la farsa, ai limiti del ridicolo pur di salvare la Scilabra, ormai tutti i confini della decenza sono stati superati e si ha pure il coraggio di parlare di decoro delle istituzioni.

Il decoro delle istituzioni -dichiarano i deputati dell’M5S- viene dai fatti e qui i fatti sono vergognosamente sotto gli occhi di tutti: si continua a perdere tempo appigliandosi a tutti i cavilli possibili per dare tempo a tutti di ritagliarsi la fettina del proprio tornaconto personale e al presidente della Regione Rosario Crocetta di varare un finto rimpasto di Giunta che porterà la Scilabra al sicuro in un nuovo assessorato, rendendo inutile la nostra mozione di censura”.

I parlamentari grillini non sono disposti a cedere e incalzano: “E tutto questo mentre si continuano a rinviare provvedimenti attesi con ansia da imprenditori e famiglie. È assurdo -aggiungono- che si continui a procrastinare il voto finale sul ddl di impignorabilità. E’ vero, si tratta di un disegno di legge, ma sarebbe comunque un segnale fortissimo per il governo nazionale. Invece non lo si vuole far partire per le eterne beghe interne, che ormai sono una palude senza fine”.

In conferenza dei capigruppo si è stabilito di rinviare a domani alle 16 la seduta con all’ordine del giorno sia l’elezione del vice presidente dell’ARS che la mozione all’assessore Scilabra. Stando a quanto a dichiarato il presidente Giovanni Ardizzone, a chiedere il rinvio è stato Crocetta, oggi a Roma per il caso ENI.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.