Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Molto rumore per nulla, da Crocetta nessun candidato per le primarie del centrosinistra

da sin: Emilio Fragale, Felice Calabrò, Peppe Ramires, Francesco Quero, Pucci Prestipino e Peppe Grioli (Foto Dino Sturiale)

Alla conferenza stampa della coalizione del centrosinistra il convitato di pietra era lui, Rosario Crocetta da Gela, eletto presidente della Regione Sicilia grazie all’apporto determinante del PD messinese.

E quanto Crocetta tenga in conto i suoi alleati lo ha dimostrato questa mattina, non mandando nessuno del Movimento Il Megafono a rappresentarlo all’incontro con i giornalisti organizzato a Palazzo Zanca questa mattina.

La fantomatica busta con dentro il nome del candidato per il quale si sono raccolte le firme è sparita e con lei i rappresentati locali del movimento.

Sbalorditi, i componenti la coalizione cercano comunque di tenere la barra dritta per salvare la faccia e, soprattutto, tutelare il lavoro di chi nelle primarie per selezionare il candidato sindaco di Messina ci ha creduto sin dall’inizio, spendendosi in prima persona.

“Continuiamo a credere in questa coalizione -hanno dichiarato in conferenza stampa- perché solo restando uniti potremo vincere le elezioni amministrative e avere un sindaco di centrosinistra alla guida della città. Intento pensiamo alle primarie di domenica prossima. Una volta che avremo il candidato, tutti insieme contribuiremo a farlo vincere”.

Sono quindi sei i candidati della coalizione di centrosinistra: Francesco Quero, Peppe Grioli, Felice Calabrò, Peppe Ramires, Emilio Fragale e Pucci Prestipino. Dodici i gazebi distribuiti nel territorio comunale e a quello di piazza Cairoli potranno votare anche i sedicenni e gli immigrati con il permesso di soggiorno.

Dei rinvii chiesti da Crocetta per individuare il candidato de Il megafono si è perso il conto. E insieme a questo, anche gli ultimi brandelli di credibilità che il presidente della Regione ancora aveva tra i messinesi.

L’elenco degli impegni non mantenuti è lungo. Dai 40 milioni promessi il 31 dicembre scorso per salvare la città dal dissesto e poi diventati 33 in corso d’opera non si è ancora visto nulla, se non i titoli sui giornali. Idem per i 4 milioni che  aveva garantito che avrebbe mandato per i Servizi sociali durante un incontro a Palermo con i sindacati ed i lavoratori, alla fame da mesi.

Per non parlare del commissariamento dell’Ente Teatro, ribadito più e più volte sia in pubblico sia nel corso di incontri a quattr’occhi con le organizzazioni sindacali, del quale ormai si sono perse le tracce.

Poi il balletto indecoroso sulle primarie, prima accettate tramite il suo referente locale Giuseppe Ardizzone, poi sconfessate dicendo che non servono a nulla, poi di nuovo il via libera anche se a denti stretti, con la presa in giro finale della busta inviata ieri sera alla riunione della coalizione. Busta che, si è detto, contiene i nomi e le firme di chi a dispetto di tutto continua a dare fiducia al presidente della Regione. Resta da vedere per quanto ancora.

Foto Dino Sturiale

Intanto, come già abbiamo anticipato ieri sera (vedi articolo di riferimento) il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Santi Trovato ribadisce la propria estraneità all’indecorosa commedia Busta sì, busta no, busta boh.

“Apprendo da notizie di stampa odierne che sarei stato inserito, a mia totale insaputa, in una “qualche” busta (alcuni comunicati fanno una differenza tra “piccola” e “grande”) per una non meglio precisata scelta finale di candidatura alle primarie, che dovrebbe essere operata stamattina da una forza politica facente parte della cosiddetta “coalizione” di centro sinistra -scrive Trovato.

La notizia è priva di qualsiasi fondamento per 2 ragioni. La prima è che non ho firmato alcuna presentazione di mia candidatura alle primarie di coalizione, sebbene entro il giorno stabilito in origine (7 aprile) alle 12 avessimo già raccolto con un gruppo di amici e professionisti messinesi 980 firme.

La seconda è che non ho avuto alcun contatto (neppure ricerca telefonica, come erroneamente riportato dal quotidiano locale) né ieri né in passato né con il Governatore Crocetta né con i componenti il suo staff.

Quanto sopra per fare chiarezza sulla proposta fattami da alcuni amici e professionisti di proporre una candidatura espressione delle forze produttive e professionali messinesi (e non quindi proveniente  da alcuna forza politica) e che comunque,sempre congiuntamente con gli stessi amici e professionisti, ad oggi non ha avuto alcun seguito”.