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Torrente Mili, convivere con il rischio

L'alveo del torrente Mili

L’arrivo dell’estate non ha attenuato lo stato di perenne allerta in cui vivono gli abitanti di Mili Marina. Il piccolo villaggio, come buona parte del territorio comunale, è stato infatti prima colpito dalla furia del maltempo a marzo scorso e successivamente ha anche subìto i rischi connessi alle ultime violente piogge di aprile che hanno trascinato terra e detriti dal sottopassaggio che collega Mili Marina con la strada statale 114, indispensabile per gli spostamenti degli abitanti della zona che quotidianamente lo attraversano per potersi spostare o prendere un mezzo di trasporto pubblico. 

Ma sulla testa degli abitanti del piccolo centro pende anche la spada di Damocle del torrente Mili. Una vera e propria bomba ad orologeria perché è bloccato da massi e da una quantità di terra che rende impossibile il normale deflusso delle acque piovane. Intanto la pulizia dell’alveo è solo un’ipotesi e le piogge autunnali non sono poi così lontane. 

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Il primo dei due sottopassaggi

Così, come si vede dalle foto, chi decide di attraversare Contrada Vennetico per raggiungere la fermata dell’Atm più vicina, deve fare i conti con la terra che ha invaso la strada e raggiunto le prime abitazioni poste all’entrata del villaggio, senza che sia stata mai del tutto rimossa. Ma chi abita nella zona, deve convivere anche con piante di ogni genere cresciute generose dovunque, che in questo periodo diventano un pericolo per l’incolumità dei residenti visto che basterebbe un niente per farle andare a fuoco, con un’illuminazione inesistente che non aiuta certo chi deve passare dalla Contrada Vennetico di sera e con tutti gli evidenti rischi connessi a questo stato di cose. 

Peraltro, dei due sottopassaggi che consentono l’accesso alla Contrada, il primo è sepolto dalla troppa terra e rende difficile se non impossibile il transito a meno che non ci si abbassi per proseguire. Il secondo invece, è totalmente invaso dalla fogna a cielo aperto che sgorga indisturbata giorno e notte, complicando ulteriormente la situazione.