Milazzo, minacce ai parenti per estrometterli dalle attività di famiglia: condannato ex agente penitenziario

MESSINA. Con violenze e aveva obbligato i parenti a fargli gestire le attività di famiglia a Milazzo, pur non avendo alcun diritto. Il 53enne Sebastiano Puliafito era stato arrestato a 2019 e oggi il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto lo ha condannato a 4 anni e 2 mesi e a un’ammenda di 1.500 euro per violenza privata e tentata estorsione. L’uomo, difeso dall’avvocato Pinuccio Calabrò, è un ex agente di Polizia Penitenziaria e un ex gestore di discoteche. Il

Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna per estorsione a 10 anni e 10 mesi. Stando alle indagini degli inquirenti,  Puliafito avrebbe persino cambiato le serrature degli uffici delle aziende per impedire ai familiari di entrare. La sua brama di potere era tale, da arrivare anche a mandare avvertimenti ai parenti perché non entrassero nei locali delle società delle quali si era impossessato (e dei quali rovinava artatamente l’arredo), a inviare i messaggi di di morte e a incendiare i mezzi delle ditte.

Tribunale giustizia

 


Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.

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