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#Milazzo. Inceneritore, ambientalisti a Crocetta: “Basta dichiarazioni tv”

Referendum inceneritore“Io ho la sensazione che qualcuno abbia lavorato per l’emergenza apposta per favorire l’autorizzazione veloce per l’impianto inceneritore di San Filippo del Mela…”. Questa dichiarazione del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta ha suscitato un vespaio di polemiche. Un’affermazione che ha attirato l’attenzione dell’associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini ADASC, del Comitato NO CSS Inceneritore Valle del Mela e del Coordinamento Ambientale Milazzo Valle del Mela. “Questa dichiarazione può essere in parte condivisa ma non possiamo più assistere soltanto a dichiarazioni a mezzo stampa -dichiarano. E’ bene ricordare che nella prima fase di lotta alla realizzazione dell’inceneritore la Regione Siciliana non ha assunto nessuna posizione. Infatti, il presidente Crocetta non ha nemmeno partecipato alla riunione dei sindaci che si è tenuta al teatro Trifiletti di Milazzo il 9 aprile. Adesso, assume una posizione contraria solo tramite stampa. Ma a

noi piacciono e chiediamo fatti.

Inizi ad approvare il piano paesaggistico dell’Ambito 9, venga sul territorio insieme agli assessori Mariella Lo Bello (Attività produttive) Vania Contraffatto (Energia) e Maurizio Croce (Territorio e ambiente) per incontrare sindaci, assessori, consiglieri comunali, associazioni e comitati e spiegare quali azioni concrete il governo regionale intende intraprendere per bloccare questo scellerato progetto -dichiara il presudente dell’ADASC Peppe Maimone.

Sicuramente l’inceneritore non si potrà bloccare tramite dichiarazioni a tv e giornali. La Regione Siciliana ha la possibilità di evitare l’ennesima pugnalata per il comprensorio della Valle del Mela. Non è assolutamente vero che tutto dipende dal governo centrale, essendo un iter ministeriale -dichiara Angela Musumeci Bianchetti, presidente del Comitato NO CSS Inceneritore Valle del Mela”.

Le Associazioni e i Comitati chiedono l’approvazione da parte del governo regionale di un apposito atto da inviare al Ministero dell’Ambiente e a tutti i soggetti interessati, con il quale si dichiara la netta contrarietà alla realizzazione dell’inceneritore presso la centrale termoelettrica di Archi.