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Metromare, soluzioni in tempi brevi per la proroga del servizio

Mariano Massaro, segretario generale ORSA Sicilia

Entro breve tempo soluzioni adeguate per il proseguimento del servizio Metromare, che garantisce il collegamento veloce tra Messina e Reggio Calabria.

A prendere l’impegno il ministero dei Trasporti, durante un vertice che si è tenuto stamane a Roma al quale ha partecipato anche l’assessore regionale Nino Bartolotta.

La prossima verifica tra 15 giorni, visto che il tempo per recuperare i 4 milioni di euro necessari per prolungare il servizio è davvero poco.

“Accogliamo favorevolmente l’intervento congiunto intrapreso presso il Governo Nazionale dagli assessori regionali ai Trasporti di Sicilia e Calabria per salvare il servizio di traghettamento veloce sullo Stretto -dichiarano segretario generale Orsa Sicilia Mariano Massaro e il delegato ai Trasporti Orsa Sicilia Michele Barresi.

Un fronte comune che questo sindacato aveva fortemente sollecitato nelle scorse settimane per scongiurare l’interruzione il prossimo 28 giugno di un servizio essenziale per l’area metropolitana dello Stretto.

Michele Barresi, responsabile Trasporti Orsa

L’Orsa chiede una proroga per tutto il 2013, possibile se si riuscirà a recuperare i 4 milioni di euro necessari per evitare il fermo dei mezzi.

“I tempi sono troppo stretti per indire il nuovo bando di gara -spiegano ancora Massaro e Barresi- ed in tal senso serve incalzare il ministero affinché si prevedano per il prossimo triennio stanziamenti congrui all’espletamento di un servizio che sia idoneo quantitativamente e qualitativamente alle necessità di un’utenza sempre in crescita.

E questo, senza che si ripetano gli errori del passato, che hanno fatto nascere nel 2010 un servizio monco ed insufficiente alle esigenze del territorio.

Dopo aver denunciato per anni la dismissione del settore del traghettamento pubblico nel silenzio della politica -continuano Massaro e Barresi- ci auguriamo che stamane sia iniziato un percorso condiviso che riunisca gli sforzi delle Regioni Sicilia e Calabria per la tutela del diritto alla continuità territoriale sia pendolare che ferroviaria.

Un diritto che di fatto è stato scippato al territorio, sottraendo risorse ed aumentando il gap infrastrutturale con il resto del Paese”.