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Metromare, fino a dicembre necessari 5 milioni e mezzo

Per garantire la continuità del collegamento veloce sullo Stretto fino al 31 dicembre servono almeno 5 milioni e mezzo di euro. Il sindacato Orsa getta acqua sul fuoco dei facili entusiasmi, visto che per il momento di concreto c’è solo la presentazione di un emendamento che prevede la copertura finanziaria del servizio.

Fatto questo, specificato anche nel comunicato dell’assessore regionale ai Trasporti Nino Bartolotta, che non a caso dichiara che “a seguito dell’interlocuzione congiunta svolta negli ultimi mesi con il ministero dei Trasporti in merito al servizio Metromare, finalmente gli uffici ministeriali hanno fornito diverse rassicurazioni”.

Rassicurazioni quindi, ché di questo per ora si tratta. “Successivamente all’approvazione -spiega ancora Bartolotta- l’emendamento sarà poi inserito in un decreto predisposto dallo stesso ministero”.

Per quanto riguarda poi la certezza della continuità del collegamento veloce, Bartolotta aggiunge che “è stata affrontata la questione del proseguimento del servizio negli anni a venire, che previo inserimento delle risorse nella legge finanziaria e svolgimento di una nuova gara permetterà la continuità di un servizio così importante per i collegamenti veloci nello Stretto di Messina”. L’assessore Bartolotta non spiega in quali termini, ma probabilmente se ne saprà di più dopo che l’emendamento avrà il via libera.

“La notizia  dell’emendamento finanziario assicurato dal nuovo Governo nazionale per  garantire la proroga del servizio Metromare oltre la scadenza del 28 giugno non puo’ che essere accolta positivamente – dichiarano il segretario generale di Orsa Sicilia Mariano Massaro e il segretario generale di Orsa Trasporti Messina Michele Barresi. Restiamo tuttavia cauti perché dubbi permangono sull’effettivo importo stanziato.

Alle nuove condizioni di mercato occorreranno almeno 5,5 milioni di euro per garantire la continuità del traghettamento veloce  fino alla fine del 2013 per evitare l’interruzione di un servizio indispensabile per migliaia di utenti, dare sicurezza occupazionale ad oltre 60 unità lavorative tra marittimi e impiegati di Bluferries e Ustica Lines (le due società che formano il Consorzio) ed evitare  ripercussioni peggiori che avrebbero riguardato  a Messina tutto l’indotto degli appalti di pulizia e manutenzione a bordo”.

Per Massaro e Barresi è necessario utilizzare i prossimi mesi per lavorare al nuovo bando di gara e riorganizzare l’intero sistema di traghettamento sullo Stretto, evitando di incorrere negli stessi errori degli ultimi anni, compresa la cancellazione dei collegamenti con l’aeroporto di Reggio Calabria, prima promessi e poi negati.

“E’ necessario intensificare il numero di corse giornaliere oggi insufficiente alle esigenze di migliaia di pendolari -aggiungono i due dirigenti sindacali. I 14 collegamenti andata e ritorno giornalieri per Villa San Giovanni e i 15 su Reggio Calabria attualmente garantiti da Metromare sono un’offerta esigua, anche perché nei giorni festivi le corse scendono a meno di 8 al giorno”.

Ma secondo l’Orsa la vera nota dolente sono gli orari, che non tengono conto delle esigenze di pendolari e studenti e che non coincidono con quelli dei treni ad alta velocità. Attualmente, il servizio Metromare termina  alle 20 e dopo quest’orario non è più disponibile alcun collegamento veloce tra Villa San Giovanni, Messina e Reggio Calabria.

“Occorre predisporre pertanto un nuovo bando triennale che garantisca un servizio adeguato e calibrato alle esigenze di mobilità di pendolari e utenti siciliani – dichiarano Massaro e Barresi – evitando scelte discutibili e fallimentari del passato come ad esempio l’esperimento  miseramente naufragato del collegamento con l’aeroporto di Reggio Calabria. Per far questo però, è necessario reperire finanziamenti europei e risorse nettamente superiori, stimabili in almeno 33 milioni di euro rispetto ai 24 stanziati nel triennio 2010-13 e predisporre un serio e complessivo Piano Trasporti dell’intera area dello Stretto”.