Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Metromare addio, nello Stretto arrivano turni di 16 ore

“Ma il ministero dei Trasporti come ha potuto avallare un contratto del genere? Qui sono saltati sicurezza e diritti dei lavoratori. La Capitaneria di Porto intervenga subito, altrimenti lo faremo noi come sindacato”.

E’ un fiume in piena Michele Barresi, segretario generale di Orsa Trasporti. Oggi il Consorzio Metromare, che da tre anni e tra mille polemiche gestisce i collegamenti veloci sullo Stretto tra Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni, chiude bottega.

Da domani dovrebbe subentrare per la tratta Villa San Giovanni-Messina (per Reggio Calabria è ancora tutto da definire) la Libera Navigazione del Golfo dell’armatore campano Nello Aponte, che però si è aggiudicata la proroga del servizio fino al 31 dicembre con un’offerta da 970 mila euro.

“Una follia -ribadisce ancora una volta Barresi. Il ministero dei Trasporti aveva dichiarato che avrebbe messo a disposizione 3 milioni di euro e già questa somma è assolutamente sufficiente perché visti gli aumenti di carburante e costi di manutenzione ne servirebbero almeno 6. Assegnano un servizio monco utilizzando il criterio del massimo ribasso e a rimetterci non saranno solo pendolari, studenti e cittadini ma anche i lavoratori, che saranno utilizzati in condizioni inaccettabili.

Il contratto nazionale della Navigazione prevede che gli equipaggi non possano lavorare per più di 14 ore al giorno. Vista la pericolosità dello Stretto (avete presente la tragedia del Segesta Jet?) con molta difficoltà siamo riusciti a strappare un contratto locale che prevede che il personale non possa essere impiegato per più di 8 ore al giorno. Ma Aponte (che non è stato possibile rintracciare per chiedere chiarimenti sulle affermazioni dell’Orsa, ndr) prevede di effettuare il servizio con un solo mezzo e con un solo equipaggio, che dovrà lavorare per oltre 16 ore al giorno. Inoltre la LNG non impiega i codici HSC, obbligatori per garantire la sicurezza di equipaggi e passeggeri sulle imbarcazioni veloci. Insomma, una follia assoluta. E sia chiaro che se non interverrà la Capitaneria di Porto, lo faremo noi come Orsa”.

Di ben altro tenore le dichiarazioni dell’assessore regionale ai Trasporti Nino Bartolotta,  che insieme all’omologo calabrese Luigi Fedele ieri ha incontrato a Roma i vertici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per discutere dell’attraversamento dello stretto di Messina.

Secondo Bartolotta, “il problema è completamente risolto per quanto concerne la tratta Villa San Giovanni-Messina ed  il servizio continuerà senza subire alcun tipo di disagio”.

Intanto oggi pomeriggio alle 18.30 i sindacati di categoria si incontreranno con il sindaco Renato Accorinti, il vice sindaco Guido Signorino e l’assessore ai Trasporti Gaetano Cacciola per discutere della vicenda. Sembra che ci sia l’impegno del dicastero dei Trasporti ad attivare il servizio anche per Reggio Calabria (si è parlato di affidarlo a Bluferris, società di RFI, ma sulk nome il ministro Lupi ancora non si sbottona) e di prolungarlo oltre la scadenza della proroga, ma è tutto ancora poco chiaro.

Così come è poco chiaro come sarà organizzato da domani il servizio per Villa San Giovanni. Ancora poche ore e pendolari e studenti lo scopriranno sulla propria pelle.