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MessinAmbiente, scongiurato lo sciopero di venerdì

I lavoratori di Messinambiente fuori dai cancelli di Palazzo Zanca durante una delle ultime proteste

Il Comune ha trovato i soldi per pagare gli stipendi di settembre e i sindacati bloccano lo sciopero dei lavoratori di Messinambiente programmato per venerdì prossimo.

La soluzione è arrivata questa mattina, durante l’incontro convocato dall’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua con i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil di Messina.

L’Amministrazione comunale si è impegnata a pagare alla società partecipata una fattura di un milione 300 mila euro relativa ai primi 15 giorni di ottobre, che sarà utilizzata per pagare ai dipendenti il salario di settembre.

I tre milioni e 300 mila euro che il Comune ha versato nei giorni scorsi all’ATO3 sono stati utilizzati per pagare il DURC di Messinambiente relativo agli ultimi sei-sette mesi e in cassa non c’era rimasto più nulla. Sempre oggi, l’ATO 3 ha già liquidato altri 370 mila euro per il Documento unico di regolarità contributiva di settembre.

“I sindacati -dichiara Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil- dopo aver atteso l’arrivo del commissario liquidatore di MessinaAmbiente Armando Di Maria e del Ragioniere generale Nino Cama, hanno sottoscritto il verbale d’accordo con il quale le parti si impegnano a mantenere le decisioni ma, soprattutto, le scadenze pattuite”.

Entro la prossima settimana quindi, la

partecipata liquiderà le somme necessarie al pagamento degli stipendi. “Lo sciopero è stato scongiurato -commentano Clara Crocè e Carmelo Pino, segretario del settore- ma adesso l’Amministrazione Accorinti e MessinAmbiente rispettino gli impegni presi, altrimenti la mobilitazione sarà dietro l’angolo”.

Per quanto concerne invece la riorganizzazione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in vista del passaggio tra ATO 3 e la nuova SRR, l’assessore Ialacqua ha informato i sindacati che le procedure per la creazione dell’ARO sono in dirittura d’arrivo, mentre rispetto al futuro di Messinambiente, l’esponente della Giunta Accorinti ha ribadito l’intenzione di rendere pubblica la società.

Aggiornamento 17.49

“E’ stato risolto il nodo dello stipendio, ma non i mali dell’azienda”. Enzo Testa, segretario provinciale della Fit Cisl di Messina, commenta così la decisione di sospendere lo sciopero proclamato per il 18 ottobre a Messinambiente dopo le rassicurazioni dell’assessore Ialacqua rispetot al pagamento degli stipendi.

“Evitiamo l’ennesima emergenza rifiuti -sottolinea Testa- ma non risolviamo certamente i problemi dell’Azienda. Insomma si mette, ancora una volta, una pezza su un vestito ormai troppo logoro. Siamo stanchi di una città sporca a fronte di un servizio molto costoso: il trasporto e conferimento in discarica ci costa, da solo, oltre 12 milioni all’ anno. Insostenibile.

Pensiamo -conclude Testa- che sia giunto il momento di pensare a un’azienda snella e moderna, protesa alla razionalizzazione dei costi e all’eliminazione degli sprechi, puntando a un sostanziale incremento di raccolta differenziata per abbattere i costi di gestione, dare certezze ai lavoratori e rendere le bollette meno salate per i contribuenti”.