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Messinambiente, mollano anche i Revisori dei Conti

Una recente protesta dei lavoratori di Messinambiente

Il futuro di Messinambiente si gioca sul filo dell’equilibrio. Alle tensioni innegabili tra il sindaco Giuseppe Buzzanca e l’amministratore unico della società Armando Di Maria, che nei giorni scorsi ha presentato le proprie dimissioni, adesso si aggiungono quelle con il collegio dei Revisori dei Conti. 

Rumors sempre più insistenti anche se non confermati ufficialmente, vogliono che anche il presidente Brigandì ed i due componenti Rinciari e De Luca abbiano la lettera di dimissioni già pronta per essere consegnata. Il motivo? Secondo i bene informati i continui rinvii da parte del socio di maggioranza (il Comune di Messina) rispetto alla decisione sul destino di Messinambiente. 

Intanto, nonostante il via libera dato nei giorni dall’assessorato all’Ambiente rispetto alla proroga di 6 mesi per la

gestione del servizio in attesa che nel 2012 si costituiscano le SRR che gestiranno la raccolta rifiuti in tutta la Sicilia scrivendo la parola fine sulle ATO il presidente della Regione Lombardo, commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in tutta l’Isola, ha dichiarato che la cosa non lo riguarda e che la competenza è dell’ATO3 di Messina, che però sembra intenzionata a non alzare un dito.

E a dispetto delle rassicurazioni del sindaco, che punta tutto sul bando invece che sulla proroga a Messinambiente, i 468 dipendenti della società continuano a temere per il proprio futuro. Nel caso in cui dovesse passare questa linea, non è chiaro infatti se ci sarà l’assorbimento dei dipendenti nell’azienda che eventualmente subentrerà a Messinambiente o se invece si tratterà di assunzione. Fato questo, che azzererebbe tutti i benefici accumulati negli anni dal personale e che potrebbe comportare anche qualche licenziamento.