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Messinambiente, a rischio stipendi e forniture di carburante

Lavoratori di Messinambiente durante l'ultima protesta

Si lavora per ripulire la città in vista dell’appuntamento di Ferragosto, ma la perenne spada di Damocle della mancanza di liquidità incombe su Messinambiente.

Ieri mattina il commissario liquidatore Armando Di Maria è andato a Palazzo Zanca a battere cassa e gli uffici preposti hanno allargato le braccia.

Si spera che lunedì arrivi qualcosa e allora si provvederà a tamponare. Intanto c’è il rischio di restare senza carburante tra qualche giorno e il 15 agosto si dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, pagare gli stipendi dei 548 dipendenti della partecipata del Comune di Messina.

Ma oltre al salario, per il quale serve un milione e mezzo al mese, la Messinambiente è in affanno anche con le bollette, le officine e i fornitori.

“Dal gasolio alla lampadina da cambiare quando si fulmina ogni giorno è un problema -commenta Di Maria. Per la raccolta abbiamo 380 mezzi ma in giro riusciamo a mandarne solo 150. Il mese scorso ci hanno tagliato la luce per 24 ore, anche se si trattava di un disguido da parte dell’Enel.

Lavoriamo tamponando emergenze su emergenze. Ieri in Comune mi hanno detto che in cassa c’erano pochissimi soldi, speriamo che all’inizio della prossima settimana entri qualcosa, altrimenti davvero non so come faremo. Per il momento stiamo pulendo e sistemando il centro perché tra pochi giorni ci sarà la Vara, con tutto quello che comporta prima e dopo la manifestazione in termini di lavoro straordinario. Vedremo, per il momento non posso dire altro se non che stiamo lavorando per garantire, nonostante tutto, il miglior servizio possibile alla città”.

Certo, se la città invece di limitarsi a lamentarsi e accusare collaborasse iniziando a non sporcare gli spazi pubblici, a rispettare le regole e a non trasformare ogni angolo disponibile in una discarica abusiva, magari le cose sarebbero più semplici e Messina avrebbe un aspetto più civile. Ma per la fantascienza vi rimandiamo alla rubrica di cinema del nostro giornale.