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#Messina. UniMe, presentati i primi risultati del Progetto Skotussa

 

Progetto SkotussaSono stati presentati in Aula Magna i primi risultati dello Skotussa Project, la missione archeologica in Tessaglia che vede coinvolta l’Università di Messina a fianco della la XV Eforia alle antichità preistoriche e classiche di Larissa.

All’incontro sono intervenuti il professor Gioacchino La Torre, ordinario di Archeologia classica dell’Ateneo e condirettore del progetto che ha illustrato il lavoro svolto in Grecia da un anno e il Direttore del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne professor Mario Bolognari.

Il progetto Skotoussa, nell’ambito delle attività coordinate dalla Scuola Archeologica Italiana di Atene, è finalizzato alla conoscenza archeologica del sito di Skotoussa (Thessalia, nomos di Larissa) e si propone di avviare lo studio della città con l’obiettivo di definire l’estensione della città e il tracciato delle mura, identificare attraverso il profilo ceramico le fasi di vita del sito dalla Preistoria al Medioevo e gli eventuali cambiamenti e infine definire il ruolo di Skotoussa nell’ambito delle vicende storiche che interessano la regione dall’antichità al Medioevo.

A oggi il team dell’Ateneo peloritano, guidato dal professor La Torre, ha effettuato ricognizioni di superficie che hanno interessato il settore occidentale della città e il gran numero di quadrati, di cui si è completata la classificazione dei materiali rinvenuti (515) restituisce informazioni di grande interesse per la definizione della storia insediativa della città relativi all’epoca neolitica, all’Età del Ferro e del periodo arcaico, dell’Età ellenistica, dell’Età romano e del periodo Medio Bizantino.

Inoltre, il lavoro di identificazione, pulitura e documentazione della grande cinta muraria in blocchi squadrati a doppia cortina con emplekton, che cinge l’area urbana per una estensione di circa 60 ettari, effettuato nel 2014, ha permesso di ricostruire quasi per intero il tracciato e di realizzare una nuova mappa aggiornata.

Infine, nel settore orientale, a Sud della strada con andamento Est-Ovest che taglia in due l’area della città antica, si è allargato un saggio effettuato dall’Ephoria nel 2010.

Si sono rinvenute le fondazioni di un grande edificio in blocchi, lungo almeno m 14, dotato di una ricca decorazione architettonica di ordine ionico (basi, colonne, architrave, fregio e cornice), di forma e funzioni non ancora chiare: un blocco di fregio-architrave reca incise le lettere – – -]ΣA[- – – di un’iscrizione monumentale, verosimilmente relativa alla dedica dell’edificio stesso. Sulla base delle prime valutazioni di carattere stilistico, la realizzazione delle partiture decorate dell’ordine è da collocarsi nel corso del III sec. a.C.