Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Messina. Una troupe della BBC al Centro Ahmed aperto dalla Prefettura

Centro Ahmed 2Il Centro Ahmed di Messina per i migranti minori non accompagnati un esempio da imitare. E così ieri mattina una troupe della BBC ha registrato un servizio per raccontarne la storia. Una storia che la città ben conosce.

La gestione dei minorenni stranieri che arrivano in Italia senza parenti per legge è di competenza del Comune.  

Ma Messina è un caso a sé, visto che nonostante le numerose lettere e telefonate di sollecito tra il Palazzo del Governo e Palazzo Zanca, l’Amministrazione Accorinti non si è mai fatta carico dei tantissimi under 18 arrivati in città e lasciati al PalaNebiolo con gli adulti.

La giustificazione era che non c’erano fondi per accudire questi giovanissimi migranti. A prendersi cura di loro, impedendo qualsiasi promiscuità con gli adulti del centro di prima accoglienza del PalaNebiolo, era il personale della Prefettura.

Una situazione che si è protratta per mesi e mesi fino a quando, visto che Palazzo Zanca si dimostrava sordo ai richiami, il prefetto Stefano Trotta non ha preso in mano la situazione. Ha individuato i locali, quelli dell’ex Ipab di via San Sebastiano, li ha fatti sistemare a tempo di record e poi ha disposto il trasferimento di un centinaio di minori. Adesso questa storia varcherà i confini nazionali e Messina sarà protagonista di una storia di vera e concreta solidarietà.

Il Centro Ahmed
Il Centro Ahmed

E giusto per restare in tema di solidarietà e politiche sociali verso i migranti, l’assessore Nino Mantineo, che per mesi e mesi non ha mai voluto, saputo o potuto trovare una soluzione per i minori che da soli avevano rischiato la vita per fuggire da un destino di fame e disperazione e che anche al PalaNebiolo non è che si sia visto tantissimo, stando all’elenco degli invitati inviato in Prefettura ieri sera avrebbe partecipato all’evento ‪#‎Abbattiamoimuri‬ organizzato dal gruppo Il resto d’Israele RnS e dal Centro Islamico Messinese alla caserma Gasparro di Bisconte.

Qui la Prefettura ha creato un altro centro di prima accoglienza per i migranti che transitano da Messina. La festa di ieri sera, si legge nella pagina facebook del gruppo Il resto d’Israele “ha lo scopo di riunire insieme culture, tradizioni e religioni diverse nel segno della gioia e della condivisione, mettendo avanti sempre ciò che unisce”.

Preghiere interreligiose, musiche e canti per fare festa e per dimostrare che le barriere più difficili da abbattere sono solo l’ignoranza, l’indifferenza e la mancanza di rispetto.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.