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#Messina. Un Jovanotti spettacolare fa impazzire il San Filippo e ricorda Paolo Borsellino

Foto Roberto Minasi
Foto Roberto Minasi

Show da urlo di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, quello andato in scena allo stadio San Filippo di Messina. Davanti a oltre 35 mila spettatori il cantante romano si è confermato come il grande animale da palcoscenico quale è.

Poche migliaia di biglietti invenduti. Certo, come presenze non siamo ai livelli dei 40 mila del concerto di Vasco, ma le emozioni e lo show sono stati certamente superiori.

Inizio straordinario, con un video prologo che ha visto come protagonista anche Ornella Muti, in un gioco di produzione che ha portato Jovanotti ad aprire una finestra su Messina e lo stadio San Filippo.

“Penso positivo” è il pezzo d’apertura, con un Jovanotti scatenato sul palco e presentato da un siciliano doc come Fiorello, apparso sullo schermo tra l’ovazione del pubblico. Jovanotti poi continua con “Tutto acceso”, il primo brano per la serata dal suo ultimo album.

Il concerto entra nel vivo con “Il più grande spettacolo dopo il big bang”, seguito da uno dei suoi più grandi successi “Bella”, canzone rivisitata per l’occasione, nominando Messina

e tutta la Sicilia bedda, così definita più volte da Jovanotti.

Particolare il mash up di canzoni con “Falla girare” e “Tanto”, che hanno preceduto “L’ombelico del mondo”, un altro dei suoi grandissimi successi che ha scatenato i quasi 40 mila del San Filippo.

Da sottolineare l’atmosfera e la pelle d’oca durante “Le tasche piene di sassi”, uno dei suoi successi poetici più recenti, che ha commosso gran parte del pubblico presente in campo e sulle gradinate.

Curiosa e divertente l’introduzione a “Serenata Rap”, lanciata da Carlo Conti e da Saturnino, membro della sua band, in un’edizione speciale de L’eredità nel gioco La ghigliottina.

“Tutto l’amore che ho” e “La notte dei desideri” scatenano il San Filippo in un mix di romanticismo e ritmo che entrambe le canzoni offrono. “Mezzogiorno” e “Ragazzo fortunato” le ultime canzoni ritmate, per poi tornare sul palco dopo una breve pausa intonando “A te”, coinvolgendo tutto il pubblico presente.

Toccante e sentito il ricordo di Jovanotti sul finire, quando alla soglia del 19 luglio ricorda Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia ventitré anni fa. Il concerto termina con “Ti porto via con me” nell’apoteosi del San Filippo, in quello che è stato sicuramente uno dei concerti più belli mai visti nella città dello Stretto.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.