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#Messina. “U Martuorio, passione, morte e resurrezione di Cristo”

Locandina_U_MARTUORIO-page-001Sabato 28 marzo alle 18, nella chiesa SS. Annunziata dei Catalani, il Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani e l’associazione culturale Kiklos, in collaborazione con la Nobile Arciconfraternita SS. Annunziata dei Catalani e il gruppo di lettura Il Leggio di Santo Stefano di Camastra, proporranno U Martuorio, passione, morte e resurrezione di Cristo.

L’evento è patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Messina e dalla Biblioteca Universitaria “G. Longo”.

Il suggestivo viaggio alla riscoperta del sentimento religioso popolare siciliano della Settimana Santa si avvale di testi in vernacolo siciliano del ‘700, tratti anche dalla famosa opera di Filippo Orioles e rielaborati da Filippo Fratantoni e Peppe Lucifaro.

Alla voce narrante del cuntastorie Peppe Lucifaro, si alternerà quella al canto di Daniela Boscia.

Accanto ai testi poetici I Parti ra Cruci, intonati dal gruppo polivocale dei Cantori del Venerdì Santo di Santo Stefano di Camastra, che da tempo immemorabile, secondo una pratica di devozione popolare, li ripropone in occasione del corteo penitenziale.

Il coro è diretto da Nino Famularo, mentre le voci soliste sono quelle di Sebastiano Rondinella e Salvatore Famularo, cui si aggiungono Nino Famularo, Massimiliano Fiorella, Enzo Perez, Nello Piscitello, Gaetano Santospirito, Luigi Todaro, Daniele Zaffiro, Pippo Zitelli, Giuseppe Famularo, Salvatore Marinaro, Cristian Serraino e Santino Torcivia secondo una tecnica di canto arcaico a parti e ad accordo.

Per l’occasione sarà esposta una riproduzione fotografica della celebre Andata al Calvario di Polidoro Caldara da Caravaggio, fatta realizzare dall’Arciconfraternita dei Catalani e oggi esposta al Museo di Capodimonte di Napoli.

A fare da cornice all’originale performance la mostra Pasqua. Il Mito e gli orizzonti simbolici, organizzata dalla Biblioteca Regionale di Messina, con esposizione di libri e fotografie sulla Pasqua popolare in Sicilia e oggetti devozionali, che sarà inaugurata venerdì 27 marzo alle 10.30 e visitabile fino al 30 aprile.