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#Messina. Terremoto giudiziario a Brolo, Laccoto: “Estraneo a qualsiasi reato”

Brolo“Basta leggere con attenzione il provvedimento per rilevare che la mia persona è assolutamente estranea a qualsiasi ipotesi di reato che si possa collegare con mutui, mandati di pagamento e maneggi di denaro in genere”. Così Pippo Laccoto, deputato ARS del PD, commenta l’avviso di garanzia ricevuto per l’inchiesta aperta dalla Procura di Patti sul  Comune di Brolo e i mutui fantasma, che ha coinvolto 31 persone.

“Massima  fiducia nell’operato della magistratura, ma evidenzio da subito che sono chiamato in causa come componente la Giunta Municipale nel 2009 solo per aver approvato la procedura concorsuale relativa alla progressione verticale per la copertura di un posto di istruttore amministrativo.

Una semplice presa d’atto che ogni Giunta compie come atto politico e non come organo di gestione -chiosa il parlamentare. Tra l’altro, alla selezione riservata a personale interno hanno preso parte 15 dipendenti ed è stata regolarmente affissa all’Albo”.

Per quanto riguarda le contestazioni mosse all’esecutivo che amministrava Brolo nel 2009, Laccoto sostiene che nascano “dal fatto che, stranamente, come si legge nel provvedimento della

Procura e diffuso dalla stampa, l’avviso di pubblicazione, di esclusiva competenza degli uffici, non sarebbe stato rinvenuto agli atti del Comune.

Chiederò immediatamente di essere sentito dal Procuratore della Repubblica per chiarire la mia posizione, ma vado avanti con la certezza di poter guardare fieramente negli occhi i miei concittadini per aver sempre servito con onestà la comunità di Brolo”.

Sulla vicenda interviene anche il parlamentare NCD Nino Germanà, che parla di “un tentativo politico-mafioso di affossare la città di Brolo, usandola come epicentro di un malaffare che passa da imbrogli e sperpero di denaro pubblico. Di questo si è trattato”.

Ma sul cosiddetto sacco di Brolo Germanà aggiunge: “Hanno fatto i loro porci comodi, inventando appalti mai concretizzatisi per lavori pubblici che non sono mai neanche stati cantierati, il tutto alimentando un malaffare senza precedenti  nel Comune nebroideo. Un Comune che sta cercando di rimettersi in piedi dopo essere stato ridotto nelle peggiori condizioni debitorie possibili.

Oggi chiedo alle più alte cariche dello Stato di interessarsi e impegnarsi in prima linea perché un’amministrazione virtuosa come quella oggi al timone dell’Ente non sia lasciata sola in questa delicata e importantissima operazione di recupero economico ed etico della città”.

Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.