#Messina. Stalli disabili, Pizzino vs Fenech: l’ANCI dà ragione al consigliere

Stalli disabiliEnnesimo errore di un dirigente di Palazzo Zanca. Ancora una volta nell’occhio del ciclone il responsabile del dipartimento Viabilità Mario Pizzino, indirettamente bacchettato dall’ANCI nazionale sulla querelle per il Regolamento per gli stalli per i disabili e sulle richieste del di Cambiamo Messina dal Basso Lucy Fenech.

“Non possiamo che riscontrare la piena legittimità della sua iniziativa in quanto comunale -scrive a quest’ultima Antonella Galdi, vicesegretario generale ANCI. Ai sensi dell’articolo 43 del Testo Unico Enti Locali “i consiglieri comunali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del Consiglio”.

Parere fornito alla richiesta della Fenech in merito al mancato parere di Pizzino che ritiene illegittima la proposta di delibera della capogruppo di CMdB sul regolamento per gli stalli di sosta per disabili.

“Il 20 maggio 2014 ho presentato una proposta di delibera su un tema che impatta fortemente sulla qualità della vita di molti cittadini messinesi diversamente abili e delle loro stesse famiglie – dichiara Lucy Fenec. La proposta di “Regolamento per il rilascio del contrassegno di parcheggio per disabili e delle concessioni di aree di parcheggio riservate”, è stata sottoscritta anche dalla presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile e dai consiglieri Pierluigi Parisi, Antonella Russo e Ivana Risitano.

Lucy Fenech, capogruppo Cambiamo Messina dal Basso
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Lucy Fenech, capogruppo Cambiamo Messina dal Basso

Da allora tutto è fermo poiché il dirigente competente in materia si è rifiutato di emettere il dovuto parere tecnico, affermando in diverse note e riunioni ufficiali che la proposta di regolamento non è legittima poiché rappresenterebbe un’indebita ingerenza nell’autonomia in materia di atti gestionali del Dipartimento comunale”.

Decisa ad andare fino in fondo, la Fenech si è rivolta all’Associazione Nazionale Comuni Italiani. “La mia richiesta è assolutamente legittima -ribadisce- e solo un Regolamento approvato dal Civico Consesso, come peraltro è già avvenuto a Palermo, Catania, Agrigento e Trapani, può risolvere una problematica così delicata.

La determina dirigenziale che attualmente regola la concessione degli stalli ha procurato fin dalla sua prima stesura difficoltà a tanti cittadini. Ha già subito due modifiche ed è attualmente sospesa, continuando a generare dubbi e criticità.

Le stesse difficoltà -chiosa la Fenech-  si avrebbero seguendo la strada di linee guida assolutamente  discrezionali, che rischierebbero di alimentare situazioni di incertezza a danno dei sacrosanti diritti dei cittadini interessati”.

Per sollecitare la soluzione definitiva della vicenda, il Fenech ha inviato oggi una nota al Segretario Generale Antonio Le Donne e alla presidente Barrile, lamentando il “mancato riscontro alle sue precedenti note” e informandoli della risposta  ottenuta dal vicesegretario Generale ANCI  Galdi.

“Adesso attenderò ancora una volta il dovuto riscontro -conclude la Fenech. Se non dovesse arrivare sarò costretta ad attivare le autorità competenti, perché questa storia ha superato ampiamente la soglia della pazienza”.


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Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.

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