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Messina spietato e in grado di soffrire: rispedito al Football Club l’1-0 dell’andata (con gli interessi)

Addessi (Mes) e Aita (FC) a contrasto (© Paolo Furrer/ACR Messina)

Il Messina si è aggiudicato il match tutto peloritano con il Football Club Messina. Un 1-0 che rispedisce al mittente quanto accaduto nella partita di andata, quando gli uomini di Novelli, pur dominando non riuscirono a scardinare la difesa avversaria. All’epoca era la quinta giornata del girone di andata, troppo presto per poterla considerare come partita decisiva. Discorso diametralmente opposto se guardiamo invece al match di ieri, con il Messina che allunga a +5 sui rivali cittadini, i quali però devono ancora recuperare la gara con il Roccella a fine aprile. Ma siamo troppo in là con in tempo, prima ci sono ancora delle partite da disputare e troppi punti in palio per trarre delle conclusioni a riguardo, quindi restiamo col “potenziale” +2 che i biancoscudati hanno sulla diretta inseguitrice.

Un match, quello di ieri disputato nel piovoso San Filippo che ci ha consegnato un Messina spietato e in grado di soffrire oltre ogni immaginazione. E’ vero che il Football Club nella ripresa ha fatto di tutto per pervenire quantomeno al pareggio, e diciamocelo, per le occasioni create avrebbe anche meritato di vincere per quanto fatto vedere nei secondi 50 minuti. C’è un però: nel primo tempo manca ai biancoscudati un rigore grande quanto una villa di cinque piani, con almeno tre piscine e che solo arbitro e guardalinee non sono stati in grado di vedere, consigliamo visita oculistica urgente. Quindi un “potenziale” 2-0 (mamma mia quanto va di moda questa parola per ora) che sicuramente non avrebbe chiuso i giochi, ma che avrebbe indirizzato il match da un lato in maniera abbastanza significativa.

La punizione vincente di Aliperta (© Paolo Furrer/ACR Messina)

Poi per carità, ha ragione mister Costantino: i suoi hanno creato una mole di gioco impressionante in un campo ai limiti dell’impraticabilità, con un Caballero in chiara giornata no sia per imprecisione da mani nei capelli sotto porta, sia per sfortuna con la traversa beccata nel finale. Non era partita evidentemente per il match winner dell’andata, quando trasformò in maniera, ecco, discutibile il rigore altrettanto dubbio dato al Football Club. Squadra fortissima quella vestita ieri di blu, degna avversaria di un Messina che ha sofferto forse più del dovuto nella ripresa, ma trascinata da un gruppo che continua ad avere la meglio delle avversarie dirette nonostante campi indecenti (ma questo vale per tutti e 22 sul terreno di gioco, ndr) e qualità indiscusse di chi si frappone alla compagine peloritana. Adesso arriva l’ultimo scoglio importante di marzo, la partita di Vallo della Lucania contro la Gelbison, ieri incapace di andare oltre il pari contro il Sant’Agata a pochi chilometri dal San Filippo, la quale si mangia quindi le mani per quei due punti persi nei confronti del Football Club Messina in una settimana cruciale per le sorti del campionato.

Ieri la squadra di Novelli è stata cinica, spietata e in grado di soffrire fino alla fine, ma una nota di merito, oltre ad Aliperta autore della rete decisiva, va data a Caruso, il quale ha fornito una prestazione gigantesca, e solo grazie ai suoi interventi il Messina è riuscito a portare a casa l’intera posta in palio. Quando si dice che il portiere ti fa guadagnare diversi punti nell’arco di una stagione, beh ieri Caruso ne ha raccolti 3, indiscutibilmente. Adesso bisogna ricaricare le batterie e togliersi il fango dal corpo, in questi sei giorni che diventano a questo punto importantissimi per il Messina, perché non c’è altro risultato accettabile a Vallo della Lucania se non il 2 fisso.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.