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#Messina. Sorpresi a rubare limoni, un arresto e una denuncia

carabinieri_brigamarina_terreno_siciliansIntrovabili e costosi, ormai i limoni sono diventati appetibili anche per i malintenzionati. Così ieri pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Giampilieri hanno arrestato Letterio Calarese, un pregiudicato messinese di 36 anni. I militari dell’Arma  hanno inoltre deferito in stato di libertà la complice di Calarese, A.C., incensurata messinese di 25 anni. I due sono stati colti in flagranza mentre stavano razziando limoni in un terreno adibito alla coltivazione di agrumi nel villaggio di Briga Marina, nella zona sud della città. Tutto ha inizio quando una telefonata anonima, giunta alla centrale operativa dei Carabinieri, ha segnalato la presenza di un veicolo sospetto parcheggiato davanti al cancello di un terreno gestito dall’istituto tecnico agrario Pietro Cuppari, nel quale sono coltivate diverse qualità di agrumi e di piante da frutto.

La pattuglia della Stazione di Giampilieri, immediatamente precipitatasi sul

posto, ha subito individuato l’auto che era stata segnalata e, grazie a un’azione tempestiva, ha sorpreso i due soggetti che si trovavano all’interno del terreno recintato, mentre erano intenti a raccogliere limoni. Per i due ladri, quando si sono visti i carabinieri comparire davanti, non c’è stata alcuna possibilità di scappare. Entrambi sono stati quindi immobilizzati e identificati dai militari dell’Arma, che grazie ai contestuali accertamenti svolti anche sull’auto, hanno rinvenuto 60 chili di limoni che erano già stati rubati e riposti nel bagagliaio.

Letterio Calarese, pregiudicato per altri reati contro il patrimonio, è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di furto aggravato, mentre A.C., incensurata, è stata invece deferita all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà. Tutta la refurtiva è invece stata recuperata e restituita all’istituto tecnico agrario Pietro Cuppari. Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, in attesa della celebrazione del rito direttissimo che è prevista per la mattina di domani, giovedì 15 settembre, Calarese è stato posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione.