#Messina. Sicilia Democratica: “Ispezione a Palazzo Zanca per valutare commissariamento”

Bilancio 2Conti nel caos a Palazzo Zanca. Chiedono una risposta urgente i deputati di Sicilia Democratica Giambattista Coltraro, capogruppo all’ARS, e Carmelo Currenti all’interrogazione inoltrata al della Regione Rosario Crocetta e all’assessore regionale alla Funzione pubblica Luisa Lantieri.
Oggetto dell’interrogazione è la richiesta di valutare l’opportunità di inviare gli ispettori al Comune di Messina per la verifica degli adempimenti finanziari. 
Si legge infatti nell’atto già depositato: “Premesso che l’approvazione del Bilancio Previsionale 2015 è subordinata al parere del Collegio dei Revisori dei Conti, che non è ancora pervenuta né relativamente al riaccertamento straordinario dei residui né conseguentemente al parere sul Bilancio 2015 e considerato che le procedure per l’espletamento dell’esame dello schema di bilancio, sempre che siano resi pareri positivi, assorbiranno
tutto il mese di aprile e che ai tempi suddetti devono aggiungersi quelli relativi alle sedute del Consiglio comunale che a sua volta dovrà esaminare il documento finanziario, ricordato che l’Ente privo di bilancio approvato è paralizzato in ogni sua attività economica e  istituzionale e sottolineato che il comportamento del sindaco e della Giunta appare incomprensibile, soprattutto alla luce dei proclami di risanamento del Comune di Messina, che invece vive uno dei periodi più bui della sua storia amministrativa, chiediamo se non ritengano di dover considerare l’opportunità di inviare un’ispezione presso l’Ente al fine di verificare lo stato effettivo dei documenti finanziari”.
Coltraro e Currenti chiedono inoltre a Crocetta e alla Lantiri “se non ritengano di approfondire le ragioni per le quali il Collegio dei Revisori non abbia già espresso i pareri richiesti sui documenti contabili e se non ravvisino l’opportunità di avviare le procedure finalizzate al commissariamento del Comune di Messina per la mancata approvazione del bilancio nei termini previsti dalla legge”.

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