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#Messina. Servizi sociali, CittadinanzAttiva: “Consulta poco democratica”

CittadinanzAttivaCittadinanzAttiva si rifiuta di partecipare all’incontro convocato dalla Consulta dei Servizi Sociali. “Come era già avvenuto nel 2014, quando assessore al ramo era Nino Mantineo -spiegano i portavoce dell’associazione- la Consulta fu convocata due mesi dopo che era stata adottata dalla Giunta la delibera di programmazione dei servizi.

A suo tempo abbiamo protestato e ribadito a più riprese che la funzione consultiva della Consulta doveva essere esercita in via preventiva, laddove poteva svilupparsi un confronto e potevano essere, in sede di elaborazione della fase progettuale, recepiti i contributi e le visioni delle diverse associazioni di settore.

Così non è stato. Anche questa volta, anche con un nuovo assessore, la presidente della Consulta ha convocato l’assemblea a fatto compiuto, dopo che il 22 dicembre scorso la Giunta Accorinti ha approvato la delibera contenente l’atto di indirizzo che dovrebbe orientare il nuovo corso dei servizi sociali.

Perché il confronto, che dovrebbe essere preventivo come vorrebbero regolamento e buon senso, è declassato a momento di presa d’atto e di ratifica? Perché questo piano di indirizzo contiene degli elementi di modificazione profonda e strutturale della realtà che non si vogliono porre a confronto preventivo, perché si muovono lungo il versante di una visione liberistica che tende a scivolare verso la totale privatizzazione dei servizi?

Dubbi non del tutto infondati se si pensa che l’assessore ai Servizi sociali Nina Santisi nei giorni scorsi ha disertato  un’audizione in Commissione Servizi Sociali, per poi presentarsi, a distanza di poche ore a Casa Serena, proprio una sede che intenderebbe deistituzionalizzare, per farsi riprendere dalle telecamere insieme a un’ospite che celebrava i 106 anni di età.

A CittadinazAttiva non interessa il mondo delle apparenze e degli annunci ingannevoli, desideriamo soltanto che le istituzioni facciano il loro lavoro nell’interesse dei cittadini, soprattutto di quelli più deboli ed indifesi. E se il nostro ruolo nel contesto della Consulta dei Servizi sociali è quello di partecipare con voto consultivo, anche se non vincolante. Chiediamo soltanto di potere esercitare questa nostra facoltà”.