#Messina. Servizi sociali, Barrile: “Il sindaco riferisca subito in Consiglio”

La presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile
La presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile

Servizi sociali paralizzati e nel caos. La presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile chiama in causa il sindaco Renato Accorinti e il segretario generale Antonio Le Donne.

“In questo delicato e complicato momento per la gestione della res publica nella nostra città, caratterizzato da un clima di apparente improvvisazione che sta progressivamente scompaginando la Giunta da Lei voluta e che avrebbe dovuto con continuità e sapienza “cambiare Messina…”, ci si chiede quali urgenti misure Lei intenda adottare per far fronte a tale delicatissimo frangente.

I Servizi sociali, che per antonomasia sono il vero volano delle città, sono stati oggetto durante il Suo mandato dell’attenzione, non priva di profonda preoccupazione, di tutti i componenti il Consiglio comunale.

Numerosissime le interrogazioni, i quesiti, le note, le Commissioni Consiliari, ma senza che ciò sia riuscito a innescare quel processo virtuoso che avrebbe dovuto mirare a garantire il benessere dei nostri concittadini, anche per mancanza di reale contraddittorio e di un percorso condiviso.

L’assessore Mantineo, del quale abbiamo apprezzato l’onestà intellettuale e l’indubbia motivazione e al quale va il nostro grazie per il servizio svolto, parla di “vedere e intervenire”, di “crisi e paralisi”. Di tutto ciò si è chiesto conto al Dipartimento da parte di questa Presidenza numerose volte e in varie occasioni, ma

senza alcun esito e, addirittura, senza alcuna dovuta risposta.

I PAC di cui ancora si discute o il Piano di Zona del triennio 2013-2015 non ancora compiutamente esitato sono, a nostro avviso, solo la punta dell’iceberg di una nefasta disorganizzazione che non ha puntato sui corretti canoni della gestione dei Servizi Sociali (progettazione, programmazione, controllo e valutazione) e che solo una puntuale e stringente organizzazione poteva garantire.

E non certo una determina dirigenziale dell’ultima ora, sganciata dalle proposte di una Commissione tecnico-amministrativa formata ad hoc, che ricalca modelli obsoleti e non mutuati sulla normativa regionale e nazionale potrà modificare l’attuale negativo corso delle cose stante che le diffide sindacali, dell’Ordine professionale coinvolto e di vari responsabili di servizio non abbiano già imposto un’urgente revisione.

Nel contempo, si sottolinea lo stupore alimentato da recentissimi rumore che indicherebbero nella figura del prossimo assessore un politico di altra città (l’ex sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto Maria Teresa Collica, ndr) visto che il settore dei Servizi Sociali si impernia su una conoscenza approfondita e uno studio accurato dei bisogni del territorio che si governa.

Il tempo necessario a orientarsi e imprimere le giuste scelte politiche e la definizione delle priorità su cui muoversi mal si coniugherebbero con le urgenze di questo delicatissimo settore. Per arginare “incrostazioni e interessi coinvolti” di cui solo ora ci fa partecipi l’assessore Mantineo, vi si chiede di voler indicare una data in cui poter esporre al Consiglio Comunale nei tempi più brevi possibili le determinazioni che si intende adottare per ovviare a tale gravissimo status quo“.

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