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#Messina. Selfie durante la rapina: denunciati 3 minorenni

rapina, pistola, passamontagna carabinieriSelfie durante la rapina e tre minorenni, uno dei quali di appena 12 anni, finiscono nei guai.

A fermarli i carabinieri della Compagnia di Messina Centro e della Stazione di Camaro Superiore, che nel tardo pomeriggio di sabato scorso, dopo la segnalazione della Centrale Operativa su una tentata rapina a mano armata in un supermercato cittadino, si sono recati sul posto.

Un dipendente ha subito riferito “che poco prima e per l’ennesima volta aveva subito un tentativo di rapina da parte di un giovane con il volto coperto da un passamontagna e armato di pistola -spigano dal Comando Provinciale dei Carabinieri. Preso dalla disperazione aveva reagito cercando di disarmare il rapinatore e costringendolo a fuggire.

L’uomo ha anche fornito indicazioni sulle modalità della tentata rapina, segnalando la presenza di altri due giovani e descrivendoli come ragazzi del posto, ma senza fornire precisazioni sulla presunta identità”.

Le registrazioni delle telecamere di sorveglianza hanno consentito di vedere che i tre, dopo un sopralluogo, sono tornati indietro. Uno di loro ha indossato un passamontagna ed è entrato nel supermercato con la pistola, mentre gli altri due, rimasti all’esterno, riprendevano la scena con un telefonino.

Grazie alle riprese e dopo aver raccolto altri elementi che facevano convergere i sospetti su una persona ben precisa, i carabinieri ne hanno perquisito la casa. Il ragazzo, vistosi scoperto, ha ammesso di essere stato l’autore della tentata rapina insieme ad altri due suoi amici e ha consegnato agli uomini dell’Arma la pistola giocattolo (privata del tappo rosso) e il passamontagna.

I tre minorenni sono stati denunciati in stato di libertà per tentata rapina. Il passamontagna e la pistola giocattolo sono stati sottoposti a sequestro.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.