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Messina Scuola e aspiranti all’insegnamento, videoconferenza tra sindacati e Ambito Territoriale

MESSINA. Sono tanti gli interrogativi sul ritorno a scuola in settembre anche nella Città dello Stretto. I nuovi dati sui numeri crescenti dei contagi da COVID-19 non lasciano tranquillo nessuno, ma nel frattempo bisogna comunque occuparsi dell’organizzazione degli spazi all’interno dei plessi scolastici e naturalmente del personale. Le istanze pervenute all’Ambito Territoriale messinese da parte degli aspiranti all’inserimento nelle graduatorie provinciali per le supplenze sono circa 22.000 e degli aspetti tecnici a riguardo si è discusso durante l’incontro in videoconferenza tra i sindacati del settore scuola e la neo dirigente dell’Ambito VIII di Messina Ornella Riccio, insediatasi appena all’inizio del mese. Si è trattato di un primo approccio per conoscersi e puntualizzare alcuni aspetti tecnici, soprattutto sull’esigenza di dare un’impronta di uniformità alla valutazione delle istanze. Le procedure sulle supplenze sono state demandate agli istituti scolastici con un ulteriore carico di lavoro in un momento così intenso di attività propedeutiche all’avvio del nuovo anno scolastico sul versante del personale come per esempio quelle delle utilizzazioni/assegnazioni provvisorie, immissioni in ruolo, determinazioni delle deroghe dei posti di sostegno. “Non esistono soltanto le criticità legate al COVID-19 – afferma il segretario della CISL Scuola Messina Carmelo Cardillo. A queste, si deve aggiungere l’atavico tema legato al lavoro fuori dal proprio territorio e lontano dai propri affetti. Infatti sono oltre 1000 i docenti titolari in giro per l’Italia che aspettano con ansia i risultati delle complesse operazioni di accertamento e valutazione dei titoli legati alla mobilità annuale in carico all’Ambito Territoriale messinese. In particolare per la scuola secondaria di I grado e II grado rispettivamente 358 e 627, oltre quelli di infanzia e primaria. Purtroppo, non tutti troveranno posto in questa provincia”. Ma la fame di lavoro viene testimoniata anche dalle 22.000 istanze pervenute all’Ambito Territoriale di Messina per essere inseriti tra gli “aspiranti precari” in cerca di supplenza. “E tanti messinesi, ovviamente – sottolinea e conclude Cardillo – hanno rivolto le rispettive istanze al nord”. Nel frattempo alcune scuole cittadine tentano di prepararsi all’arrivo degli alunni in settembre. In almeno 8 istituti comprensivi mancano aule per garantire il distanziamento: a ciascun alunno devono essere infatti garantiti 2 metri quadrati di spazio. Le aule saranno recuperate o attraverso piccoli interventi di edilizia o prendendo aule in prestito.